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31
Ago 13

Foto Il Milano-Bari rattoppato con lo scotch ” Aerei vecchi per i voli diretti al Sud” – 1 di 4

Le foto scattate sul volo Alitalia e che hanno fatto il giro del web, sono emblematiche di valutazioni e giudizi di valore, che la compagnia di bandiera (sic!) ha nei confronti di chi spende più di 200 euro per spostarsi da Nord a Sud.

Un bel velivolo rattoppato con del nastro adesivo.Ma che ce ne importa? Sò terroni…

Gli interni dell’aereo rattoppati con lo scotch. E’ la denuncia di alcuni passeggeri del volo Alitalia CT5010 partito ieri sera da Milano-Linate alle 21.55 e atteso a Bari-Palese alle 23.25. Le immagini hanno fatto velocemente il giro della rete tra la rabbia dei viaggiatori. “In alcuni punti  –  racconta uno di loro  –  il nastro adesivo stava per venire giù. E’ una vergogna, mettono aerei vecchi per i voli diretti al Sud. Su un Milano-Roma non sarebbe mai successo. L’aereo rattoppato fotografa lo stato della nostra nazione”. I più esagitati i passeggeri che hanno speso in media 297 euro per assicurarsi un posto sull’aereo: “Alla faccia della comodità e della sicurezza. Roba da terzo mondo” (Repubblica)

 

Le foto:

Foto Il Milano-Bari rattoppato con lo scotch ” Aerei vecchi per i voli diretti al Sud” – 1 di 4 – Bari – Repubblica.it.


31
Ago 13

INCREDIBILE Schiavone: “Ho detto dove sono i rifiuti tossici, non bonificano perché costa troppo”

 

A distanza di una settimana, Il Fatto Quotidiano, è tornato ad intervistare il pentito Schiavone. Le rivelazioni, sono ancora più sconvolgenti di quelle dello scorso sabato.

Rifiuti tossici e nucleari provenienti dal Nord Italia e Nord Europa, sepolti in tutta l’area a Nord di Napoli, con la certezza di luoghi precisi individuati da Schiavone e segnalati alla commissione sulle ecomafie. Addirittura rifiuti nucleari sarebbero sepolti nei pressi dei pilastri per il raddoppio delle corsie sulla statale che collega il comprensorio flegreo ai comuni del casertano.

E’ lo stesso pentito che si meraviglia della acquiescenza della popolazione alle istutizioni, conniventi, secondo Schiavone, insieme con le aziende del Nord, massoneria deviata e camorra, ad un sistema che rendeva  (e rende) più del traffico di droga.

I luoghi da bonificare furono segnalati dal camorrista alla commissione sulle ecomafie. Gli fu risposto: ” e dove li mettiamo ora tutti quei rifiuti”? ” “e dove li troviamo i soldi per bonificare? Costa troppo”. Occorrono 26 mila miliardi. Lasciar morire un popolo intero, costa meno.

Alla luce di certe dichiarazioni, sembra ormai necessario un intervento della Unione Europea nei confronti di uno stato che appare complice del biocidio dei cittadini campani.

VERGOGNA ITALIA

PS: com’era la storia sulle cattive abitudini alimentari e gli stili di vita sbagliati dei cittadini campani, che procuravano l’alta incidenza di tumori? Ma vaff….

 

 


30
Ago 13

Dieci buone ragioni per andare a Napoli secondo il francese Neon

Ecco le dieci buone ragioni per recarsi a Napoli, che Simona Pizzuti, ha individuato oer il rotocalco francese Neon:

Correte su Via Caracciolo, cornice di Partenope (il nome greco della città) per il suo panorama mozzafiato. Godetevi una passeggiata al mattino sul viale, di fronte al mare, soprattutto da quando le auto sono state vietate nel 2012.

==> Godetevi la brezza del mare nei pressi del Castel dell’Ovo. Si dice che il poeta Virgilio abbia depositato un uovo nelle sue fondamenta e se si rompe, l’edificio crollerà sulla città.

Via Eldorado, 3

==> Continuate la passeggiata fino a Piazza del Plebiscito, quella delle cartoline, e fermatevi nel vivace Caffè del Professore per un caffè al volo accompagnato da una sfogliatella riccia (dolce tradizionale) . Concentrato della tradizione napoletana.

Piazza Trieste e Trento, 46

==> Prendete aria al Parco Virgiliano sulla collina di Posillipo. I bambini giocano, gli sportivi fanno jogging e si sta pigramente sdraiati al sole.

Viale Virgilio

==> Un pomeriggio perfetto inizia a Piazza Bellini. Questa piazza rettangolare, costruita sulle rovine greche, è il quartier generale di studenti, artisti e punkabestia (i punk con i cani). Passeggiate lungo la strada nel Port’Alba corsia con le sue librerie di seconda mano e soffermatevi sui libri usati.

==>Per gli appassionati del Vintage , da non perdere un giro in Via Mezzocannone vivace quartiere dell’ Università tra i suoi marciapiedi traboccanti di caffé,mini bar e trattorie.Qualunque sia il tempo, cedete alla tentazione di una mini pizza piegata in quattro.

==> A l’ora del cocktail, Piazza Bellini è rumorosa, é di rigore una birra comperata ad 1 € in un bar in strada. È d’obbligo il mini ristorante vegetariano “Sorriso Integrale”.

Vico San Pietro a Majella, 6

==> Mangiate la pizza da Michele, i napoletani sono sempre andati lí. Non fatevi spaventare dalle file di giapponei. Due scelte: Margherita (pomodoro, mozzarella di bufala e basilico) o marinara (pomodoro, aglio, origano) da gustare fianco a fianco su grandi tavoli di marmo.

Via Cesare Sersale, 1-3

==> Correte al “Bar Mamamu” (1). Questa sala da concerto ha lanciato il rock alternativo napoletano e si possono incontrare da vicino gli artisti. Per i ballerini, la serata proseguirà alla Galleria 19 (2) per le sessioni live e settimana electro.

(1) Via Sedile di Porto, 46 (2) Via San Sebastiano, 18-19

==> Se si tira fino all’alba, colazione a Piazza San Martino. Poi prendete la Funicolare di Montesanto: uno dei quattro impianti di risalita, che dalla fine del XIX secolo, che collega le colline fino al mare. Il quartiere sospeso sulla collina del Vomero, offre una vista spettacolare di Napoli, al sorgere del sole. Non vedrete la baia, ma l’incrocio delle vie origine romana, i tetti e le cupole della chiese.

Piazza Montesanto

L’articolo in francese:

Dix bonnes raisons d’aller à Naples – NEON magazine.


29
Ago 13

Il vessillo che sventola all’esterno della palestra dell’olimpionico Maddaloni

Siamo a Scampia e questa è la palestra del judoka Pino Maddaloni olimpionico a Sydney 2000 e campione del mondo a Mosca 2002.

Una cattedrale ed un punto di riferimento per il quartiere.

All’esterno sventola la vera bandiera identitaria affiancata da quella dei cinque cerchi olimpici.

Valori ed identità.

 

(Clicca per ingrandire)

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(foto tratta dal gruppo Vanto)


29
Ago 13

Mimmo Cavallo rende onore ai martiri di Pontelandolfo

Schermata
Mimmo Cavallo, a Pontelandolfo per celebrare i martiri della rappresaglia di Cialdini e compagni.
Il cantautore è stato accompagnato dal professor Renato Rinaldi, editore del sito pontelandolfonews.com e presidente della neonata associazione “Pontelandolfo Città Martire”. “Era curioso di vedere i luoghi dove si sono svolti i fatti del 1861” ha affermato Renato Rinaldi. “Mimmo Cavallo mi ha raccontato che ha conosciuto l’eccidio di Pontelandolfo grazie al libro scritto dall’amico comune Pino Aprile (Terroni), e durante alcuni convegni sul Risorgimento al quale ha partecipato come artista e come relatore” ha continuato il presidente dell’associazione “Città Martire”. “Ha voluto che gli raccontassi come si erano svolti i fatti di Pontelandolfo, e la cronologia degli avvenimenti”. Mimmo Cavallo, che da un paio d’anni è tornato sulla scena della musica italiana, proprio prendendo spunto dal libro di pino Aprile ha realizzato uno spettacolo fatto di musica e teatro intitolato “Terroni – Centocinquant’anni di menzogne” –  (fonte benevento.ottopagine.net)
La foto è di Pontelandolfonews.com

29
Ago 13

Supermercati, Napoli cara come Aosta. Fare la spesa al Sud non conviene.

Da anni per giustificare i una riproposizione della scala mobile a livello territoriale, ci propongono l’idea bislacca secondo cui il costo della vita al Sud sarebbe più basso.

Da questa idea ne fanno discendere l’assunto che gli stipendi andrebbero commisurati al costo della vita. Più alti al Centro-Nord, più bassi al Sud.

Ed invece si scopre che, in termini di spesa al supermercato, ad esempio, la regione più conveniente risulta essere la Toscana. Secondo l’Istat una famiglia italiana spende al supermercato un quarto del budget a propria disposizione.

Dove si posizionano le città del Sud, in termini di convenienza? Leggete un pò:

Al contrario, dove c’è un’offerta povera – poche insegne, punti vendita solitari, la concorrenza non esiste e i prezzi si livellano verso l’alto: é il caso di Aosta, la città più cara dell’inchiesta, con 6.850 euro per la spesa tipo. I consumatori non hanno scelta e a rimetterci é il budget familiare. Le grandi città si posizionano tutte poco sopra la media nazionale: Napoli, Torino (6.400 euro di spesa) poco meglio di Milano (6.500 euro) e Roma. Care anche Messina, Siracusa, Reggio Calabria, Sassari, per poi chiudere con Aosta. Se si sceglie di acquistare negli hard discount prodotti non di marca o a marchio commerciale il risparmio s’impenna di oltre il 50 per cento. (Fonte Altroconsumo,Il Denaro)

L’indice di convenienza è stato calcolato sui prezzi di un paniere di 500 prodotti di marca, costruito su 105 tipologie merceologiche e ponderando l’acquisto e l’utilizzo più frequente (latte e pasta, per esempio) nella spesa tipo degli italian

Con la differenza che Aosta ha un Pil decisamente più alto (e tassi di occupazione assolutamente differenti) rispetto a quello delle città meridionali. Altro che costo della vita più basso…

Proprio per questo motivo è sempre più necessario acquistare prodotti a km0, accorciando la filiera si abbassano i costi e si aiuta l’economia locale.


28
Ago 13

Legambiente: chiarimenti sul progetto A2A di svuotare laghi Sila

”Chiediamo con urgenza all’Ente Parco nazionale della Sila e al ministero dell’Ambiente chiarimenti sul progetto della societa’ elettrica A2A che intende svuotare i laghi Ampollino e Arvo per effettuare interventi di manutenzione alle opere di presa dei due bacini idroelettrici. Le notizie, parziali e approssimative, su un intervento che prevede la fluttuazione del livello dei laghi e il parziale svuotamento dei bacini idroelettrici destano seria preoccupazione sulla reale conservazione di habitat e specie presenti e sulla integrita’ del paesaggio naturale di cui i laghi sono elementi fondanti ed inscindibili dell’identita’ dell’area protetta silana”.

 

Questa la posizione di legambiente attraverso il presidente regionale dell’associazione, Francesco Falcone, e del responsabile nazionale Aree protette e biodiversita’, Antonio Nicoletti dopo aver appreso che la multinazionale che opera nel campo energetico, la A2A, vuole procedere allo svuotamento dei due bacini artificiali del Parco della Sila.

Così proseguono:

chiediamo alle autorita’ competenti – aggiungono i dirigenti di Legambiente – di verificare le proposte della societa’ e in particolare se queste rispondano alle prassi di intervento in un ambiente montano tutelato, che per oltre l’80% e’ interessato da foreste, con una forte presenza di elementi naturali quali fiumi e laghi che sono segni distintivi del paesaggio e rappresentano la missione e l’identita’ naturalistica dell’area protetta. Svuotare i laghi ci sembra un’idea superata, magari possibile nel precedente secolo e comunque fuori dal tempo”.

 

I vertici di Legambiente si dicono preoccupati  per l’integrita’ del territorio e per la tutela delle biodiversità dei luoghi  e per questo lanciano un appello a tutti affinche’ la pur utile presenza di insediamenti di energia rinnovabile non precluda la conservazione di habitat e specie tutelati.

 

 


28
Ago 13

L’appello di don Maurizio alle mamme della Terra dei Fuochi

di Padre Maurizio PATRICIELLO  

 

Appello a tutte le mamme. “ Voi che sentite per i figli un amore senza limiti; voi che vi trasformate in leonesse per difenderli da chi gli vuole male; voi che con lorovi fondete fino a diventare una cosa sola; voi che conoscete che cos’è la solidarietà, fatevi accanto a Pina e a Rino, i genitori di Tonia, la bimba di sei anni morta ad Acerra di tumore. Dite loro che Tonia è anche vostra figlia.Tonia si aggiunge alla lunga lista dei bambini morti di cancro in questa nostra terra che Dio ha benedetto e i criminali hanno voluto maledire. Vogliamo ricordare qualche nome: Mesia, 4 anni, Francesco, 9 anni, Domenico, 8 anni, Riccardo 2 anni… Mamme, scendete in campo. Il futuro dipende anche da voi.Dalle vostre lotte. Dalla vostra indignazione. Dal vostro diritto di vivere felici. Per il bene di coloro cui volete bene, occorre coinvolgere tutti.Medici e politici. Industriali e contadini. Polizia e giornalisti. Preti e non credenti. Ignavi e coraggiosi. Delinquenti e persone oneste. Stiamo tutti su una barca fatiscente in mezzo a un mare tempestoso, ma ancora c’è chi continuaa dire che abbiamo  il vento in poppa e si procede a gonfie vele…Bugiardi!


28
Ago 13

Sabato corteo a Bacoli, Vincenzo Salemme: ‘Aprite i siti archeologici’

 

Sono convinto che l’unico modo per ridare vita ai nostri beni culturali, paradossalmente, sia quello di abolire le Soprintendenze.

Cotanto prestigio culturale necessita di un’attenta gestione delle risorse a disposizione, altrimenti si finisce col diminuire la quantità e la qualità dei servizi offerti sino a farli scomparire del tutto. Ed è proprio questo che sta succedendo a Bacoli: siti chiusi da anni, in ristrutturazione, resi inaccessibili per mancanza di personale o – se si è fortunati – fruibili dai visitatori previa chiamata a privati cittadini che fungono da “assuntori di custodia”.

A sostegno della tutela dei beni archeologici si espone anche il noto attore e regista Vincenzo Salemme, cittadino bacolese nonché illustre personalità del mondo cinematografico e teatrale. “E’ sempre bello tornare a Bacoli ed in qualsiasi posto io vada sono fiero di affermare la mia appartenenza a questo paese – ha dichiarato il commediografo – Tuttavia ogni volta che torno è come se trovassi qualcosa in meno, più lentezza, più silenzio. Anche questo ha un suo fascino, ma non bisogna cadere nell’accidia; occorre far conoscere le ricchezze di Bacoli, sta tutto nella comunicazione. Io metterei volentieri la mia visibilità a disposizione, facciamo qualcosa uniti per pubblicizzare casa nostra. Io ci sono, insieme possiamo”.

L’articolo di Freebacoli:

Sabato corteo a Bacoli, Vincenzo Salemme: ‘Aprite i siti archeologici’.


28
Ago 13

Sorpresa, è Gaeta la capitale dell’arte

 

Città di mare, certo. Ma d’ora innanzi Gaeta dovrà essere contata fra le mete di chi cerca la meraviglia d’Italia anche nell’arte. Dal mito degli argonauti all’Eneide, la gloriosa storia locale non è scritta solo sui libri. Dopo imponenti restauri, riapre infatti in questi giorni una serie notevolissima di monumenti, istituzioni e chiese che restituiscono all’antica città ricchi percorsi di scoperta

Sorpresa, è Gaeta la capitale dell’arte – Panorama.