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31
Gen 14

Una app per acquistare in sicurezza prodotti campani

Ecco un sistema per evitare speculazioni sull’agroalimentare campano e, allo stesso tempo, acquistare prodotti in tutta sicurezza.

Nasce una applicazione per smartphone che, fotografando un QR code, un codice impresso sulla confezione, da la possibilità, di accedere alle informazioni relative a provenienza ed analisi riguardanti la filiera e le analisi relative al prodotto. Trecento sono state le aziende interessate al progetto, 240 delle quali hanno sottoscritto già la convenzione.

 


31
Gen 14

Pompei, tempo di elezioni: vota e fai votare Lucio Ceio Secondo

La campagna elettorale? Vecchia quanto Pompei nel 79 d.c.

Già perchè nella città alle pendici  del Vesuvio, pochi mesi prima dell’eruzione, la vita amministrativa era in fermento per l’elezione dei due magistrati che avrebbero dovuto reggere le sorti della colonia romana.

L’iscrizione è stata trovata a Pompei, lungo la via dell’Abbondanza, sullo stipite occidentale dell’ingresso alla casa attribuita ai Postumii (Reg. VIII, ins. 4, nr. 4).

Si tratta di un manifesto a lettere rosse in favore di un candidato, Lucio Ceio Secondo, attivo in età flavia, di cui probabilmente si propugna l’elezione ad edile. Tale candidatura fu coronata da successo, dal momento che negli ultimissimi anni di Pompei, forse proprio nel 79 d.C., egli si presentò per l’elezione a duoviro. L’intonaco steso all’ingresso della casa e che aveva ricoperto l’iscrizione era stato quindi posto solo pochissimi anni prima della fine della città. (fonti: il Mattino, Campania sul web)

Peccato che la sorte e la storia abbiano deciso diversamente…


31
Gen 14

Perchè a Vibo Valentia i reperti archeologici vengono lasciati nel fango?

Rimproverano a noi “terroni” l’incapacità a sviluppare turismo. Però poi tra strade incompiute, aeroporti fantasma, treni bidone, ci sono anche intere città antiche lasciate a marcire nel fango.

Succede a Vibo Valentia e la denuncia è del Corriere della Calabria:

C’è un’intera città finita sotto il fango. Una città antica, testimonianza di un’epoca ormai lontanissima, i cui resti sono stati rinvenuti alcuni mesi fa in piazza San Leoluca – proprio davanti al duomo di Vibo Valentia – e che oggi sono abbandonati alle intemperie senza alcuna cura. Ciò, come segnalatoci da un attento lettore vibonese, accade in attesa che i resti vengano ricoperti, perché a Vibo si fa così.  
Pur essendo costruita su un vero e proprio tesoro archeologico che comprende tre epoche – greca, romana e medievale –, la città che fu una subcolonia magnogreca sembra destinata a lasciarsi la Storia sotto i piedi o, peggio, nel fango.

L’articolo completo


30
Gen 14

Coop comunicato su alcune aziende della Terra dei Fuochi: era tutto nella norma

 

A seguito dell’emergenza “terra dei fuochi” è stato organizzato uncampionamento straordinario presso appezzamenti del fornitore Coopnazionale “Coop Sole” con sede a Parete (Caserta).Tale fornitore è l’unico a livello nazionale ad essere vicino alla zona cosiddetta“terra dei fuochi”, convenzionalmente compresa fra Aversa, Giugliano e Villa
Literno. In data 05 novembre 2013 sono stati prelevati i seguenti campioni, scelti neipunti di maggiore vicinanza con presumibili fonti di inquinamento.
Così inizia il comunicato diramato dalla Coop, nel novembre 2013, che analiticamente snocciola dati di analisi straordinarie svolte a campione su alcune aziende agricole cooperative situate nelle aree della “Terra dei Fuochi” e che forniscono prodotti e materie prime alla grande distribuzione Coop.
Risultato? Tutto nella norma per quanto riguarda valori di diossina, metalli pesanti e radioattività. Ma i media non ne hanno dato diffusione. E mi preme ricordarlo proprio oggi che una nota ditta di surgelati ha deciso di non acquistare più prodotti provenienti da quell’area.
Qui il comunicato

 


30
Gen 14

Dati Istat sull’agricoltura: per questo si continua a minare l’ecosistema meridionale?

Quelli nella immagine sono i dati Istat relativi al censtimento sulle imprese agricole (sono esclusi gli agriturismo o quelle agroalimentari)

A prescindere dalle variazioni in negativo degli ultimi 10 anni, quanto si evince è la fondamentale importanza del settore agricolo che ha nel Mezzogiorno la sua punta di maggiore disponibilità di territorio e presenza in termini di aziende. A maggior ragione se ai dati del Sud aggreghiamo quelli delle isole.

Capite ora perchè sono deleterie le artefatte ed indiscriminate campagne che demonizzano in toto i territori e la produzione agricola meridionale? Comprese estrazioni petrolifere e nuove tasse e gabelle previste dal Governo, che gravano sui terreni agricoli?

Capite perchè distruggere terreni e territori con l’industria pesante ed estrattiva (oltre che con pianificate campagne di interramento di rifiuti tossici) è completamente incompatibile con un settore che potrebbe essere trainante per il Sud e l’intero paese?

Capite perchè l’Italia dovrebbe difendere, e non l’ha mai fatto, la produzione dei contadini del Sud e non cedere alla tentazione di merce a basso costo che rende schiavo chi la produce e distrugge le economie locali del Mediterraneo?

A me vengono sempre in mente le parole del dottor Ceglie: «L’ho detto a Cernobbio: vogliono mettere al tappeto il Sud, colpire i suoi due asset strategici: turismo e agroalimentare»

Il settore agricolo, insieme a quello turistico, è strategico per lo sviluppo delle regioni meridionali. Colpire questi settori vuol dire mettere definitivamente in ginocchio ogni velleità di emancipazione dei nostri territori. Ecco i dati, sommate quelli del Sud più quello delle isole…

Schermata

Incrociando i dati sulla superficie coltivata (in milioni di ettari) e il numero di aziende (in milioni) emerge che la terra a disposizione è di più rispetto alle imprese. Laddove, come al Sud, c’è stata la riduzione maggiore di aziende, la terra coltivata è rimasta praticamente la stessa:

istat

 

 


30
Gen 14

Chicco Testa: cari lucani, petrolio è bello!

Fossi un cittadino lucano mi concentrerei seriamente sull’impiego di queste risorse finanziarie. Sono state per esempio ridotte le tasse regionali, provinciali, comunali? Sono stati fatti investimenti veramente utili? Sono stati creati posti di lavoro? Oppure sono finite nel calderone della spesa pubblica ?(…)La Basilicata ha un’occasione storica per modernizzare il suo territorio e rompere l’isolamento. Ne saprà approfittare? Questa, e non altre, mi sembra la domanda centrale

Ipse dixit Chicco Testa a proposito del petrolio Lucano al quotidiano della Basilicata.

Chicco Testa è un ex attivista di Legambiente, quindi deputato pci-pds, dirigente industriale nel settore energetico (Acea,Enel) attualmente

Dall’ottobre 2012 fa parte del Board and Management (Non-Executive Director) della Mediterranean Oil & Gas Plc, compagnia attiva nell’esplorazione e nella produzione di idrocarburi liquidi e gassosi nell’area del mediterraneo. (fonte wikipedia)

Una voce non proprio disinteressata…

Questo un estratto della risposta di Michele Finizio su Basilicata 24:

Da povero scolaretto so che la terra, l’acqua, l’aria, il sole, il mare e il cielo sono le risorse fondamentali del nostro mondo, di tutto il mondo. Da scolaretto penso che Chicco Testa menta sapendo di mentire quando dice che il petrolio porta e può ancora di più portare sviluppo. L’esperienza di questi trenta anni ci dice il contrario. Niente sviluppo, forse anche perché (e qui ha ragione Testa, ma lo sapevamo) le risorse sono state impiegate male. Ma quelle risorse, caro Chicco, sono briciole di fronte ai miliardi di euro piovuti dall’Unione Europea in Basilicata. L’amarezza sta nel fatto che quei soldi (europei) hanno inquinato il clima sociale, politico ed economico, attraverso un loro utilizzo stupido e clientelare, portando la Basilicata a livelli allarmanti di povertà. Le cosiddette risorse del petrolio, diversamente, derivano da decenni di distruzione del territorio e dell’ambiente

L’articolo completo

A quanto ammontano caro Chicco, le royalties per la Basilicata? Dove hanno la sede legale le imprese estrattive? E allora smettiamola di prendere in giro la gente con ipotesi di sviluppo create ad arte.


29
Gen 14

La lega perde voti al nord e li cerca al sud: monta la contestazione

E’ iniziato il patania tour in quel di “terronia”.

Eh già i signori in camicia verde, per raggiungere il 4% hanno bisogno anche di quei bifolchi campani, calabresi e sicialiani. Ed hanno ragione, visto che la lega al sud ha raccolto alle ultime politiche, circa 39000 voti.

Eppure ieri a Crotone hanno iniziato ad incontrare le prime resistenze.

Cari amici meridionali, se siete masochisti e vi piacciono questo genere di insulti:

“valigia di cartone fa rima con terrone” ,“Noi siamo Celti e Longobardi..! Non siamo MERDACCIA Levantina e Mediterranea.. Noi siamo Padani..!” , “E’ proprio per questo che invito ad assumere trevigiani: i meridionali vengono qua come sanguisughe.” , “Siamo stanchi di sentire in tv parlare in napoletano e romano.” , “Questa parte del Paese non cambia mai, l’Abruzzo e’ un peso morto per noi come tutto il Sud.” , “Carrozze metro solo per milanesi.” , “il nord subisce la concorrenza sleale del sud”. «Quella città è un unicum nel mondo occidentale, una medaglia negativa al petto della Repubblica italiana. Non per colpa degli italiani, ma Napoli e’ una vergogna dell’Italia», applaudite pure i liberatori di verde vestiti.

Altrimenti prendete esempio da questi ragazzi:


28
Gen 14

Fimucino-Venezia in treno, si può. E Fiumicino-Pompei?

Sull’edizione odierna deIl Mattino,si pone accento ad una tematica irrisolta ed apparentemente irrisolvibile: la doppia “gestione”, da parte di Trenitalia, altrimenti detta Trenitaglia, delle linee nazionali. Investimetni e collegamenti dal Nord versoil resto d’Italia e del mondo, il nulla assoluto nell’altra meta della penisola.

Secondo Marco Esposito,  treni ad alta velocità sono il nuovo standard. Restar fuori dalla rete, in Europa, significa vivere una rinnovata marginalità. In Spagna il primo treno veloce portava da Madrid a Siviglia, nel cuore del Sud iberico. E oggi sono in esercizio 2.500 chilometri, realizzati con i Fondi Ue che in Italia si lasciano disperdere in mille rivoli. Nel Sud Italia è stato realizzato appena un decimo degli investimenti nazionali e la Tav tra Napoli e Bari non aprirà prima del 2028. Trenitalia continua a investire in una sola direzione e a dicembre attiverà linee dirette Fiumicino-Venezia, per cui sarà più comodo raggiungere da Fiumicino la città lagunare che Pompei nonostante quest’ultima sia 300 chilometri più vicina.

Questa incredibile e paradossale politica ha accresciuto l’isolamento del sud. La soluzione? Secondo Esposito, l’alta velocità è possibile da subito rafforzando i collegamenti aeroportuali. Il governo può e deve definire “oneri di servizio pubblico” i collegamenti aerei nell’area Abruzzo-Molise-Puglia-Calabria-Sicilia analogamente a quanto accade oggi per la sola Sardegna

Insomma la retorica del “lì potrebbero campare di turismo” ha veramente rotto le scatole perchè si esaurisce in velleità banali da bar dello sport, se non si dota il Mezzogiorno di infrastrutture in grado di muovere persone e merci.


28
Gen 14

Ricercatori napoletani scoprono alimenti sensoriali contro l’obesità

La notizia è riportata da Il Denaro e non può che essere motivo di vanto ed orgoglio per i ricercatori napoletani.

Prima ancora di essere uno dei più grandi piaceri della vita, il gusto è un fatto chimico. In fondo è come una detonazione, migliaia di molecole sprigionano i loro aromi nella nostra bocca. Il momento magico, spiegano gli esperti, è quando gli alimenti o le bevande incontrano la saliva. Un momento magico che in alcuni rischia di perdersi, in particolare negli obesi. Lo dimostrano gli studi di Paola Piombino e Danilo Ercolini, entrambi ricercatori presso il Dipartimento di Agraria della Federico II, autori di una recente pubblicazione sulla prestigiosa rivista PlosOne in cui mettono sul “banco degli imputati” la saliva degli obesi. “Lo studio pubblicato – precisa immediatamente Piombino – si basa sull’ipotesi del tutto originale che un’alterata composizione della saliva in caso di obesità possa essere responsabile di una modifica della percezione sensoriale degli alimenti e che questo possa avere un impatto sulla quantità di cibo assunto per raggiungere la sazietà”. Insomma, gli obesi sono ingannati dalla loro saliva e (anche) per questo non sentirebbero al momento debito un adeguato senso di sazietà.

Alimenti “sensorialmente” funzionali – La ricerca è il frutto di un progetto finanziato dal Premio Montana, il più importante prestigioso riconoscimento nazionale nel campo della scienza degli alimenti, ottenuto tre anni fa dalla coppia di ricercatori. Riuscire a capire se dietro quella che l’Oms ha definito un’“emergenza sanitaria globale” ci sia effettivamente anche un disturbo legato alla qualità della saliva sarebbe il primo passo per sviluppare alimenti “sensorialmente funzionali”. “Si tratta di alimenti – spiega Ercolini – dalle caratteristiche sensoriali appositamente studiate per favorire la sensazione di sazietà. Potrebbero rappresentare un ulteriore mezzo per la gestione e il controllo del peso corporeo”. (Il Denaro)

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27
Gen 14

Sergio de Simone: il bambino napoletano torturato ad Auschwitz

“Il simbolo più atroce è il nazismo che faceva sperimentazioni sui bambini, l’orrore più grande che possa esserci nella storia dell’umanità”.

Sergio de Simone era nato a Napoli il 29 novembre 1937. Le leggi antiebraiche del 1938 e la partenza del padre Edoardo per la guerra indussero sua mamma Gisella a tornare nella casa di famiglia a Fiume. Dapprima la vita sembrava scorrere serena, poi i bambini ebrei vennero espulsi dalle scuole e agli adulti fu impedito di lavorare. Un delatore segnò la condanna di Sergio, della sua mamma, della sua nonna, delle sue cuginette Andra e Tatiana e della loro mamma Mira: furono tutti deportati alla Risiera di San Sabba e da lì a Auschwitz il 29 marzo 1944, con il convoglio 25T. Era la notte del 4 aprile1944 quando furono scaricati sulla rampa di Auschwitz-Birkenau. Con la prima selezione, nonna Rosa fu mandata a destra, caricata su un camion e spedita al gas. Mamma Mira con le bimbe Andra e Tatiana raggiunsero Birkenau a piedi insieme a Gisella e Sergio. Furono tutti tatuati. Mira da quel momento divenne il numero 76482, Andra il 76483, Tatiana il 76484, Gisella il numero 76516 e Sergio il numero 179614. Sergio e le cugine la stessa notte furono separati dalle loro mamme e spediti nella baracca dei bambini. Il nome di Sergio appare in un raro referto medico datato 14 maggio 1944 e firmato dal dottor Josef Mengele, che riferisce di una visita che gli fecero alla gola. Si tratta di un importantissimo documento perché conferma la presenza dei “bambini di Bullenhuser Damm” nel campo di Birkenau. Da quell’inferno Gisella tornò, tornò anche la sorella Mira e le bimbe Andra e Tatiana. Sergio no, lui non tornò. Fu sopraffatto dall’inganno perpetrato da Mengele una fredda mattina di novembre del 1944, quando entrò nella baracca dei bambini di Birkenau e disse: “Chi vuole vedere la mamma faccia un passo avanti”. Sergio de Simone sarà uno dei 20 bambini assassinati a Bullenhuser Damm e commemorato con un giardino di rose bianche sorto a loro memoria nella stessa scuola, che oggi porta il nome del grande pedagogo polacco Janusz Korczak, morto a Treblinka insieme ai bambini dell’orfanotrofio che aveva istituito e dirigeva nel ghetto di Varsavia. (fonte PdSud)