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La donna uterina? E’ tipicamente meridionale parola di Facci

 

E’ diventato ormai divertente, ascoltare e catalogare, con dovizia, e non raro disappunto, i significati che vengono associati all’aggettivo “meridionale”,

Ogni giorno di nuovi arricchiscono il gran vocabolario del luogo comune.

Nel corso della puntata di ieri della Zanzara, su Radio 24, il signore che vedete nella foto, il noto giornalista e scrittore Filippo Facci, ne ha addotto uno nuovo.

Il tema della telefonata con la coppia Cruciani&Parenzo era relativo a Lucia Annunziata, nella fattispecie, alla frase pronunciata dalla giornalista campana al segretario del Pdl Alfano, “siete impresentabili”.

Ora poco mi importa scendere nel merito della questione, rilevo, tuttavia, il fatto che Facci non era assolutamente d’accordo (ed usiamo un eufemismo) con la Annunziata.

Bene, non è questo il punto. Andiamo avanti.

Più in là nel corso della telefonata, ha definito, la giornalista campana, “uterina”.

Poichè il termine veniva ripetuto con una certa generosità, Cruciani ha chiesto all’interlocutore il significato del termine “uterino”.

E Facci così ha risposto : per me la donna uterina è una donna istintiva, passionale, che non sa ponderaretipicamente meridionale (anche se non necessariamente).

Tipicamente meridionale? Ma come? Perchè la donna meridionale dovrebbe essere poco propensa alla ponderazione? La povera Penelope, che della ponderazione fece la sua ragione di vita ,si sarà rivoltata nella omerica tomba…

E poi l’inclusione addirittura in una tipicità propria del carattere meridionale, come se il Sud insieme alla pizza e al mandolino, alla pizzica e alla taranta, all’Etna e al cannolo, avesse una congerie di donne invasate e impulsive (poco propense alla ponderazione) pronte a chissà cosa.

Poveri mariti. Sarà forse per questo che la stragrande maggioranza dei meridionali maschi diventa emigrante?

Dopo la telefonata, mi è venuto in mente quel dialogo via twitter, tra un signore leghista ed una giornalista calabrese. Il primo alla seconda “meriti di restare a casa a lavare le mutande”.

Ed allora mi è venuto in mente che forse,ad altre latitudini, questa cosa di invitarle a lavare le mutande, sia l’unico modo per tenere buone le donne e maggiormente dedite alla riflessione,

Ecco la puntata di ieri de la Zanzara, dal minuto 26 potete ascoltare il particolare di cui sopra:

http://www.radio24.ilsole24ore.com/player.php?filename=Mon20.mp3&archivio=1

 

 

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