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A questo punto non era meglio fare l’Expo a Riace?

Questa storia della incessante e capricciosa richiesta dei bronzi per portarli dalla Calabria a Milano, davvero inizia a “puzzarmi” di bruciato.

Oggi Maroni e Sgarbi come quei bambini che chiamano la mamma perchè il bulletto non gli restituisce il pallone, hanno scritto al ministro Franceschini, per l’ennesima volta, tanto è vero che pare che ora la casella di posta elettronica di Franceschini, appena legge “Sgarbi” sussurri “uanem n’ata vot chist, ma nun ten nient a fa!” e sposti automaticamente nella cartella “spam”. C’è qualcosa di profondamente misterioso e apodittico (oltre che insano) che sfugge ad ogni umana comprensione, in questa insistenza.

Maroni e Sgarbi scrivono a Franceschini che :

“soltanto ignoranza e malafede legano esclusivamente alla Calabria (i bronzi, ndr).Essi che onorano la Calabria, sono bensì patrimonio di tutti, patrimonio nazionale e beni dello Stato”.
Ci manca solo “gnè gnè” in calce alla missiva ed il quadro sembrerebbe completo. Tra l’altro dimenticando che, per fortuna, i calabresi sono notoriamente “capatosta” ed ora che li hanno fatti impuntare , col cavolo che glieli prestano i bronzi, dopo tutte le fregature ricevute.

Ora dico io, ma perché costoro si sono così fissati coi bronzi di Riace, quasi che la riuscita dell’Expo dipendesse solo dai due omaccioni calabresi? Chè forse hanno dei poteri occulti a noi sconosciuti? Custodiscono il sacro graal? Se gli si “sfrocolea” il…dito si apre una porta verso un universo parallelo dove tutti gli eventi avvengono senza arruobbo?

Mah…ci vorrebbe l’implacabile Giacobbo a sbrogliare la matassa.

Mi permetto una soluzione al problema: visto che i bronzi non si muoveranno da Reggio, spostiamo l’Expo in Calabria…

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