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Ad Avigliano risuonano le note del Sud con la musica del mandolino

Partirà lunedì 4 agosto prossimo la terza edizione del Festival del Mandolino di Avigliano dal titolo “Suoni Meridiani – rassegna delle realtà a plettro nel sud”; organizzata dall’Associazione Orchestra a Plettro “Domenico Manfredi”, dal centro studi “Politeia” e dal Comune di Avigliano con la collaborazione di ISud e Associazione Briganti.

La direzione artistica è stata affidata anche quest’anno al professore Mauro Squillante, docente presso i Conservatori di Bari e Salerno. La rassegna aprirà proprio con un concerto dell’Orchestra a Plettro “Domenico Manfredi” nella suggestiva cornice del cortile di Palazzo di Città. Il 5 agosto il festival di sposta a Lagopesole dove si esibiranno i 14 Strings Duo, con Tiziano Palladino (mandolino) e Isidoro Nugnes (chitarra) che rappresenteranno Molise nella stupenda Cappella del Castello Federiciano. Il 6 agosto vedrà invece Piazza 16 dicembre, a Sant’Angelo di Avigliano, allietata dalla musica dell’orchestra Plettromediterraneo di San Giorgio Albanese, in rappresentanza della Calabria, colorare di rosa la rassegna, difatti questa compagine è caratterizzata dalla presenza di sole donne mandoliniste. Il Ristorante Di Tuccio, di Avigliano tra i supporter della manifestazione, sarà invece la location del programma dell’8 agosto con i rappresentanti dalla Puglia Gaetano Ariani (mandolino), Valerio Fusillo (mandola) e Mauro Squillante (mandoloncello) raggruppati in “The Drak Side Of The Manolin”.

Il 10 agosto è la volta di “Ad Esempio Resto Al Sud” il convegno a cura dell’associazione Briganti che vedrà radunati attorno ad un tavolo esperti, storici, imprenditori, comunicatori e meridionalisti per parlare della questione meridionale e del ruolo della cultura come punto di partenza per il Sud. A conclusione segue nel Cortile di Palazzo di Città il concerto dei rappresentanti della Sicilia: Duo a pizzico “PanHormus” con Giuseppe Costantino (chitarra) e Pietro Marchese (mandolino). Il 12 agosto è dedicato alla Campania con l’Ensemble mandolinistico di Salerno e con la partecipazione del soprano Tiziana Galdieri. L’ultima giornata, il 13 agosto, sempre nel cortile del Municipio di Avigliano Mauro Squillante accompagnerà Francesco Diodovich (chitarra) e Leonardo Lospalluti del laboratorio di orchestra e musica d’insieme con il contributo dell’orchestra a Plettro degli allievi della II Campus Internazionale di Mandolino e Chitarra “Domenico Manfredi”.

«La musica a plettro appartiene alla nostra terra in maniera epidermica, è nel nostro dna culturale, qui sono stati sviluppati i linguaggi, è stata creata l’estetica e si è formata la parte più importante del repertorio mandolinistico, e qui si è abbandonato tutto in tempi in cui la colonizzazione culturale aveva portato con successo all’annichilimento della nostra identità. Da sempre è evidente l’importanza dello strumento a plettro come matrice comune del linguaggio culturale nelle tradizioni e costumi del popolo del Mediterraneo – spiega professor Mauro Squillante, direttore artistico del festival – e proprio partendo da questo presupposto attualizzo la storia affermando con forza che non dobbiamo essere appendice dell’Europa ma cuore del Mediterraneo.

Ce lo insegna la musica, siamo molto più uniti all”ūd arabo, o al bouzouki greco, alla chitarra portoghese, al Saz turco, alla Bandurria spagnola ecc. che a strumenti della tradizione musicale europea. Gli strumenti a plettro sono una connotazione del mediterraneo e parlano della nostra terra. Per questo abbiamo provato a raggruppare tutti questi elementi attorno ad un repertorio con radici comuni ed è emerso un dato stupefacente che ci porta all’affermazione spontanea che “noi con l’Europa non ci azzecchiamo niente e il nostro mondo è il mediterraneo e da qui possiamo far nascere nuove opportunità. L’idea del festival nasce ad Avigliano grazie ad un’amministrazione sensibile e attenta alle politiche culturali. Un vero passo in avanti che gratifica e rende onore alla storia decennale dell’Orchestra a Plettro del comune Lucano, tra le più antiche del Sud, difatti la costituzione risale al secondo dopo guerra con il maestro Domenico Manfredi».

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