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Agroalimentare e turismo, driver dell’economia meridionale

Tante volte su questo blog, vi ho raccontato di quanto l’agroalimentare, turismo ed energie rinnovabili siano driver trainanti dell’economia meridionale.

Mi rendo conto che detto così possa apparire un’analisi empirica e zelante, eppure i dati sono confermati anche dai risultati di un Convegno di Confartigianato, del 2014 (“Progetto Sud 2020”, in cui si ammette tra l’altro la necessità di fondi europei necessari per il Sud).

Per Confartigianato:

Il Sud sta anche diventando un ‘laboratorio’ di nuove piccole imprese in settori trainanti: manifatturiero, alimentare, energie rinnovabili, Ict, turismo, smart city, trasporti, edilizia. In questi settori, l’artigianato nel Mezzogiorno conta 348.633 aziende, il 25,1% del totale delle imprese artigiane. […]

Alimentazione e turismo made in Sud hanno messo in moto la crescita di piccole aziende. Le imprese artigiane del settore alimentare sono 36.394, pari al 40,2% del totale nazionale. In aumento anche il settore dell’agriturismo, con 3.709 aziende, pari al 17,7% del totale. Quanto al turismo, le imprese artigiane coinvolte sono 65.927, vale a dire il 30,6% del totale nazionale.
In particolare, il Mezzogiorno è un ‘giacimento’ di specialità alimentari di qualità: appartengono infatti alle regioni meridionali 106 prodotti agroalimentari DOP e IGP,  pari al 40,9% del totale nazionale di questa tipologia di produzioni.
“Quelle dell’artigianato e delle piccole imprese – sottolinea Rosa Gentile, Vice Presidente di Confartigianato, delegata al Mezzogiorno, che ha presentato alla Convention il Progetto Sud 2020 – sono potenzialità che vanno aiutate ad emergere con azioni di sostegno coerenti con le peculiarità del patrimonio imprenditoriale del Mezzogiorno. La programmazione della prossima stagione dei Fondi europei 2014-2020 è una occasione da non perdere per valorizzare il ‘tesoro’ imprenditoriale del Mezzogiorno. Per far questo, dobbiamo assicurarci l’accesso ai nuovi finanziamenti promuovendo un migliore utilizzo delle risorse e degli strumenti che l’Europa ci mette a disposizione”.

Capite bene, dunque, lo ripeto, quanto eventi come taluni ingiustificati allarmismi possano mettere seriamente in crisi driver fondamentali per l’economia meridionale.  A vantaggio di chi? La stereotipata, eccessiva ed a volte percepita pure come dozzinale immagine dettata “‘o sole, ‘o mare, ‘a pizza e ‘o mandulin” in realtà sintetizzano (seppure, lo ripeto, con un abusato payoff meridionale ) gli elementi cardini e le eccellenze della nostra economia: agroalimentare, turismo, ambiente ed energie rinnovabili. Alla faccia di quelli che “il petrolio crea occupazione”…

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