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Altri cento soldati a ffà ammujna…

Basta passare la barriera autostradale di Caserta Sud e svoltare per Villa Literno. O percorrere le stesse zone in treno con un diretto (di fortuna) dopo le 21 o verso le 6, per accorgersi che nella Terra dei Fuochi, i roghi continuano ancora. Ammorbando l’aria e la salute della gente.

Ma ieri, la svolta del Ministro degli Interni Alfano: altri 100 militari dell’esercito, in aggiunta a quelli previti, per la Terra dei Fuochi!

Ma si, abbondiamo, rilanciamo, che ce ne mport…

Allora, autocitandomi:

Da 150 anni, quando le cose al Sud iniziano a mettersi male , c’è sempre la stessa, originalissima soluzione adottata da ogni governo: mandiamo l’esercito!

Come nei film americani, dove è imminente l’attacco alieno, si siedono tutti intorno al tavolo. Vengono messe a tacere le proposte più ragionevoli e, di testosterone più che di testa, si sceglie una soluzione di cui si ignora l’effettiva efficacia, visti i precedenti.

All’ insegna di un italianissimo e, sempre attuale, senso d’empirico facit’ ammuina.

Non voglio essere polemico, ma mi sforzo d’essere ragionevole: che cosa dovrebbe fare l’esercito nella terra dei fuochi (l’Italia è forse l’unico paese al mondo dove l’esercito è stato usato per spalare la monnezza e la neve dalle strade)? Perchè, le sue professionalità vengono sempre usate per supplire alle deficienze della politica (oh incidentalmente mi sovvengono poliziotti e carabinieri usati come servizio taxi per serate più o meno discutibili, del potente di turno)?

Fermare gaglioffi e criminali, mi si potrebbe obiettare. Bene, non può, non essendo organo di polizia giudiziaria. Per farlo deve essere accompagnato da polizia e carabinieri, quindi tanto vale lasciare le cose come stanno e al massimo potenziare gli organici di questi ultimi due corpi.

Mi si potrebbe ancora obiettare: per pattugliare il territorio.

Ma lo sapete che  la più efficace e capillare rete di vedette del territorio è proprio costituita dai cittadini? Sono 20 anni che gli abitanti segnalano e monitorano i roghi tossici, oggi anche sui social.network, il problema è che non sempre viene (ed è stato) dato seguito a queste segnalazioni.Da quando ciò, per fortuna viene attuato, grazie ai riflettori accesi, guarda caso sono stati arrestati criminali che appiccavano roghi.

Lo sversamento dei rifiuti tossici è iniziato con la crisi profonda dell’ agricoltura, dall’ immissione nel mercato. globale di merci a basso costo provenienti dall’ estero.
Per cui i contadini trovavano più redditizio vendere o concedere i campi ai criminali, più o meno consapevolmente, piuttosto che coltivarli. Così morivano i presidi fissi di controllo del territorio.

Quindi a cosa altro potrebbe servire l’ esercito? A dimostrare che lo stato controlla ancora il territorio? Bene, tra tutte, questa è la soluzione che appare più grottesca e patetica agli occhi dell’ ormai scafato cittadino della Terra dei Fuochi. Perchè lo Stato, avrebbe avuto tutto il tempo di fermare questo scempio sin dall’origine. E non lo ha fatto.

Avrebbe anche potuto fermare sul nascere fenomeni criminali organizzati a sistema. E non lo ha fatto.

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