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Amaro (anniversario) Silano per festeggiare l’Unità

Il diciassette di Marzo, da qualche anno, è una data assai discussa e controversa. Si celebra l’unificazione (?!?!) del Paese; anche se, a voler essere pignoli e pedanti, il 17 marzo 1861, all’Italia, mancavano ancora Roma, Venezia, Trento e Trieste e al Sud iniziava una lunga guerra civile, taciuta dai più e derubricata come “guerra al brigantaggio” .

Per gli scaramantici gli effetti nefasti della scelta di quel giorno li subiamo ancora oggi. Si avevate ragione voi. E la stessa cosa lo avrà pensato anche l’ufficio marketing del calabrese “Amaro Silano”, che aveva pensato di celebrare con una immagine eloquente, l’anniversario (quella che vedete qui sopra).

Quei poveretti del marketing, dopo un brainstorming di qualche ora, mai avrebbero immaginato che la figura di Garibaldi (in una puntata della Zanzara, Marcello dell’Utri, ancora a piede libero, sostenne “di Garibaldi non si può mai dire nulla di male”) sarebbe stata un tale oggetto di scandalo e “chitammuorti” da parte del pubblico social. E così hanno dovuto fare marcia indietro, riponendo il vecchio Peppino Garibaldi in soffitta:

Buonasera.
Alla mezzanotte del 17 marzo (anniversario dell’Unità d’Italia) abbiamo pubblicato un disegno con un “testimonial del giorno” (Giuseppe Garibaldi su un lupo che brinda con il nostro prodotto).

Dopo un dibattito acceso sulla sua figura e sull’utilizzo della sua immagine come simbolo dell’Italia Unita, abbiamo deciso di rimuovere il post, come richiesto da alcuni, per non urtare ulteriormente la sensibilità di chi non lo ha gradito: effettivamente, non esistono personaggi storici non controversi.

Ci dispiace essere stati costretti, nel corso della pubblicazione, a cancellare alcuni dei vostri commenti – contenenti insulti, parolacce, addirittura minacce ed espressioni volgari – inopportuni sulla nostra bacheca.

Ad ogni modo faremo tesoro di questa esperienza e ci rifaremo: a noi interessa unire e non indignare nessuno.

Buona serata e buona notte!

 

 

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