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Anche a Mestre, via Cialdini dalla toponomastica

Così come già accaduto a Casamassima, anche a Mestre la decisione di cancellare dalla toponomastica una piazza intitolata ad Enrico Cialdini.

Il vento del buon senso e della vertità storica sferza la retorica da Nord a Sud.

Ed è proprio la prossima rivoluzione legata al tram ad aver dato l’occasione al consiglio comunale veneziano per decidere di cambiare nome al piazzale, togliendo dalla toponomastica mestrina ogni riferimento al generale Cialdini. L’intitolazione del piazzale a questo personaggio del Risorgimento ( nato nel 1811 e morto nel 1892 a Livorno) risale al 1966 quando sindaco era il democristiano Giovanni Favaretto Fisca. La delibera conteneva 18 intitolazioni di strade per la Mestre che allora cresceva in fretta, senza motivazioni.

Ora il nome di Cialdini sparirà, come chiede la mozione approvata dal consiglio lo scorso 17 dicembre (25 voti favorevoli, un solo non votante, per la cronaca il leghista Giovanni Giusto) su proposta di Sebastiano Bonzio (Federazione della sinistra)che ha chiesto di togliere dallo stradario mestrino ogni riferimento al generale che non sarebbe solo un militare e uomo politico, come riportano i libri di storia, ma fu personaggio controverso, protagonista della durissima repressione tra Benevento e Gaeta, nel 1861, della campagna contro il brigantaggio. Azioni militari per conto del regno di Torino fatte di eccidi, come quello di Casalduni e Pontelandolfo, case incendiata e centinaia di persone uccise. Oggi in internet ci sono video di gruppi meridionalisti che parlano di Cialdini come di un “massacratore”. (lanuovavenezia.it)

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