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Ancora un commissario per Napoli: basta vogliamo normalità!

Continua il trattamento emergenziale della città di Napoli, che partorisce commissari. Continua l’atteggiamento che considera Napoli un elemento “anomalo” ed “anormale” in un contesto di civiltà. Propio quel clima che favorisce clientele ed emergenze favorevoli all’humus della criminalità organizzata.

La denuncia di Unione Mediterranea:

Con un vero e proprio atto di forza, così come nello spirito dello Sblocca Italia, il governo Renzi ha commissariato Bagnoli ed espropriato Napoli di un pezzo del suo territorio, e del suo futuro.

Un atto d’imperio, la nomina del commissario Nastasi, del quale si ignorano tra l’altro le competenze in materia di bonifiche, che dovrebbe essere il requisito minimale per chiunque sia chiamato ad occuparsi di un territorio tanto inquinato.

Napoli, simbolo di un Sud che continua ad essere trattato da colonia, ha però voglia di reagire: alla durissima presa di posizione del sindaco De Magistris, che ha denunciato “l’abuso di potere” e l’atto “prepotente del premier Renzi”, si associano le reazioni del presidente di Legambiente Campania, Michele Buonomo, e dei comitati e dei movimenti presenti sul territorio.

MO/Unione Mediterranea si unisce con forza alla legittima protesta di Napoli e dei suoi massimi esponenti istituzionali.

Riteniamo infatti che il modello del commissariamento, della perpetua colonizzazione della città, delle nuove mani che si allungano su di essa come in tanti periodi dei decenni passati, sia una pratica che va combattuta e relegata alle peggiori pagine della storia della Capitale del Mezzogiorno.

MO/Unione Mediterranea lotterà sempre per l’autonomia della città, un’autonomia piena, non solo economica, ma anche culturale, urbanistica, etica.

Sogniamo una città autenticamente connessa alle altre capitali mediterranee, che possa fungere da guida per il riscatto del Mezzogiorno devastato dall’Italia. Partire dall’opposizione ad un modello di sviluppo centralistico ed autoritario, come quello del commissariamento di Bagnoli e dello Sblocca Italia, significa anche avere la consapevolezza che per Napoli e per tutto il Sud c’è bisogno con forza ed urgenza della crescita di una nuova classe dirigente, che abbia a cuore unicamente lo sviluppo e il progresso del proprio territorio.

Una classe dirigente non cooptata e non ricattabile, che non riceva ordini da lontano, da Firenze, Roma o Genova: Napoli e il Sud, oggi più che mai, hanno estrema necessità di salvarsi da soli.

 

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