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Bot e Btp: così il Sud versa 5 miliardi al Nord

di Marco Esposito*

La Ragioneria ha diffuso i dati della spesa pubblica del 2012, dividendola per regione. Non tutta la spesa pubblica (530 miliardi) è regionalizzabile ma comunque lo è una gran quota (264 miliardi).Nei confronti pubblicati dalla Ragioneria si esclude, chissà perché, la spesa per interessi regionalizzabile, cioè pagata a soggetti italiani e non internazionali. Eppure non sono pochi spiccioli.Per interessi sul proprio debito lo Stato nel 2012 ha pagato 81,6 miliardi di cui 34,1 a soggetti esteri e 47,5 miliardi a soggetti italiani, definibili quindi per territorio. Ebbene, la spesa per interessi regionalizzabile è andata per il 13% al Sud (6,2 miliardi su 47,5 miliardi, contro il 24% di Pil e di imposte versate e il 35% di popolazione) e per la gran parte, l’87%, al Centronord.

In pratica un trasferimento netto di risorse raccolte con le imposte al Sud e trasferite come interessi al Nord. In soldoni sono 5 miliardi di euro che passano dalle tasche dei contribuenti del Sud per finire in quelle dei risparmiatori del Nord. E che la Ragioneria calcola, ma la somma nella tabella riassuntiva sparisce perché il dato è riportato “al netto degli interessi”.

Perché non si dice che quella spesa pubblica finisce in massima parte al Centronord? Forse perché il dato non è coerente con la favola del Sud assistito.

(fonte: http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/Servizio-s/Studi-e-do/La-spesa-s/)

* giornalista del Mattino e presidente di Unione Mediterranea

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