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Campania: la differenziata oltre la media nazionale

Ci sono piccoli comuni campani che raggiungono quasi il 70% di raccolta differenziata come Rocca Romana, in provincia di Caserta. Comuni come Bacoli e Pozzuoli, pieni Campi Flegrei, che al top per la raccolta di cartone e vetro.

C’è Sassano nel salernitano con il 93% della raccolta differenziata. Comune campione tra i “ricicloni” 2014.

Ecco a voi qualche esempio di comuni campani che, nella classifica stilata da Legambiente, permettono alla Campania di battere il dato della media nazionale. Una bella soddisfazione, in un’area dove alcuni territori sono compromessi da quel cancro ambientale (e non solo) conosciuto come “Terra dei Fuochi.”

Dati che pongono la Campania oltre la percentuale di raccolta della media nazionale e di regioni come la Toscana.

Alla faccia di chi adduce tesi ed ipotesi genetiche o razziali alle inefficienze della raccolta differenziata.

Vi racconto un episodio. A Pozzuoli, qualche settimana fa, all’entrata in vigore della raccolta differenziata porta a porta sul territorio comunale, per poco non si è sfiorata la rissa perchè un cittadino, più pigro degli altri, pretendeva di sistemare fuori casa il contenitore della plastica prima dell’orario previsto dall’ordinanza comunale.

I vicini, con una persuasione che non prevedeva repliche lo hanno fatto desistere. Orgoglio ed educazione civica. Oltre che sfida ai clichè ed agli stereotipi.

Ed i primi risultati danno ragione al senso civico dei cittadini del capoluogo flegreo dove il Comune ha stimato intorno all’80% l’efficacia e l’efficienza della raccolta differenziata.

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