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Così nascono un pregiudizio ed un luogo comune

Senza in alcun modo voler negare episodi di violenza e criminalità che avvengono a Napoli come altrove, secondo anche le ultime statistiche in merito o alla pura cronaca, rispondo ad una segnalazione osservata da un arguto lettore su Facebook.

In particolare,potremmo chiamarla genesi del luogo comune.

Il lettore segnala che sul testo “in Prima Pagina” edito da Medusa per le scuole medie, che, secondo l’abstract:

 Prima pagina deve il suo titolo al fatto che ogni unità si apre con un testo che simula l’articolo di un quotidiano. In questo “articolo” iniziale i ragazzi troveranno fatti di cronaca e personaggi raccontati con uno stile giornalistico semplice e diretto. Fatti e personaggi sono scelti e presentati per la loro pregnanza, perché ritenuti adatti a introdurre, a presentare, a problematizzare temi di stringente attualità. Spesso si tratta di eventi che hanno visto come protagonisti ragazzi e giovanissimi. Ogni unità, oltre all’articolo iniziale, comprende dossier informativi e di approfondimento, materiali tratti dalla stampa, una rubrica fissa per un percorso di legalità con riferimenti continui alla Costituzione, inviti alla ricerca e una rubrica di “suggestioni” linguistiche e letterarie. Il testo si articola in tre sezioni Tu e dintorni,Costume e società, Mondo oggi e domani,in un ideale e progressivo allargarsi degli interessi da sé, agli amici, alla famiglia, al paese, al mondo.
A pagina 45, descrivendo il sabato sera italiano, si chiama in causa Napoli come luogo in cui, le coltellate scaturite da rissa all’esterno dei locali notturni, assurgono ad esempio (negativo).
Ecco il testo:
Se non si tratta di uno scherzo, un fake o una svista del lettore, possiamo sapere su quali dati si basa il redattore del brano per esprimere un tale giudizio di valore? Possiamo sapere perchè viene scelta Napoli in maniera casuale, esponendola al solito paradigma territoriale sinonimo di delinquenza?
Attendiamo una risposta dalla casa editrice o dall’autore del testo.

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