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Cresce l’oro verde calabrese. Primo posto alla Puglia.

È stimata in 246 mila tonnellate in Calabria la produzione di olio d’oliva per la campagna 2015-2016. E il prezzo a litro per l’extravergine, secondo le ultime quotazioni disponibili, si aggira intorno a poco meno di quattro euro. Nella regione – secondo i dati di Coldiretti Calabria – la superficie dedicata all’Olea europaea, nome scientifico della pianta che da secoli denota il panorama collinare e pianeggiante del territorio calabrese, è pari 185.915 ettari, cioè un terzo della superficie agricola regionale. Con 51 milioni 388 mila piante, inoltre, la Calabria mantiene saldamente la posizione di seconda regione olivicola italiana dopo la Puglia, la cui produzione svetta ancora incontrastata malgrado i problemi legati alla diffusione del batterio della Xylella. Il legame tra la Calabria agricola e l’ulivo è comunque sempre molto forte: nel decennio che va dal 2000 al 2010 la superficie coltivata ad olivo é del 16,6%, nonostante si sia dovuta registrare una riduzione di circa settemila aziende.

Del totale degli uliveti calabresi, inoltre, l’11% è destinato alla produzione di olive da mensa, pari a circa 20.450 ettari. Sono oltre 21 le varietà di olive calabresi che hanno consentito il riconoscimento delle dop Bruzio, Lamezia e Alto Crotonese nonché della Igp Olio di Calabria. Il complesso del sistema legato alla produzione e al confezionamento del prodotto si completa con la presenza di 754 frantoi attivi, con diversi centri di imbottigliamento, e oltre 137.000 aziende olivicole. In Calabria sono oltre 50 le filiere dell’oro verde certificate. E i numeri calabresi non sono certo poca cosa se raffrontati al quadro nazionale, che vede un consumo pro-capite di olio extravergine di oliva dell’ordine dei 13 litri annui. La produzione media nazionale di olio extravergine di oliva è pari a circa 700 mila tonnellate, mentre l’importazione annua si colloca mediamente intorno alle circa 200 mila tonnellate, poco meno di un quarto della produzione nazionale. La presenza dell’oro verde in Calabria si perde nella notte dei secoli. Dagli scavi del villaggio protostorico degli Enotri, la cui origine risale a 3.500 anni fa, furono recuperati degli oli che dimostrano come l’olio di oliva fosse conosciuto e apprezzato a partire dall’Età del Bronzo e prima dell’arrivo dei coloni greci, che sbarcarono in Calabria nel VII secolo a.C. Un connubio che è confortato anche dalle proprietà del prodotto. Tra le componenti dell’olio extravergine di oliva ci sono i fitosteroli, un gruppo di steroli che ha la proprietà di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. I polifenoli invece, insieme agli stessi fitosteroli, al beta-carotene ed alla vitamina E, hanno proprietà antiossidanti che sono in grado di contrastare l’attività dei radicali liberi.

Fonti: Coldiretti, Ansa, Giornale della Calabria, Giornale di Calabria

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