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De Giovanni: mia bella signora lei non ha capito un ca..volo

Proseguono le prese di posizione sulla tendenza costitutiva a trazione camorristica della città di Partenope. Così De Giovanni:

Mia bella signora, la prego, ricordi che le parole hanno un senso. Sono come le pietre, diceva Carlo Levi. Possono servire a costruire e anche a distruggere. Se lei, mia bella signora, dice “elemento costitutivo “, intende necessariamente che senza quell’elemento l’organismo non può esistere. 

E invece parliamo di una malattia, che può essere “radicata”, “orribilmente infiltrata”, ma non “costitutiva”. Una malattia costitutiva è una contraddizione in termini. A meno che, mia bella signora, lei volesse intendere “malformazione “, o “alterazione genetica”. In questo caso, mia bella signora, ho l’onore di avvertirla che lei non ha capito un cazzo. E siccome chissà quale mente eccelsa l’ha preposta a dirigere l’equipe che dovrebbe cercare di risolvere il nostro problema, la inviterei a dichiarare la sua incompetenza e a lasciare il posto a chi abbia voglia di combattere insieme ai milioni di persona che non hanno alcuna alterazione genetica e vorrebbero solo vivere proporzionalmente alle tasse che pagano. 

Torni a casa sua, mia bella signora. Non sentiremo affatto la sua mancanza.

  
P.S. Mi vedo costretto a chiarire che “mia bella signora” non è ironico ma retorico: come “mia cara signora”, “mia gentile signora”, “mia egregia signora”. Per carità, vi prego: guardiamo ai concetti.

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