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Delrio: noi le vogliamo costruire le ferrovie al Sud, ma ci sono le montagne!

Se credete che il titolo sia uno scherzo dovrete ricrederevi, leggendo il post per intero. Condensa in maniera piuttosto ironica quanto dichiarato al Mattino e riportato dal giornalista Marco Esposito, da Graziano Delrio:

“Prima di spendere 5 miliardi per l’alta capacità Napoli-Bari occorre verificare con attenzione tutta la progettazione, vista la particolarità di alcuni tratti rocciosi del percorso. E lo stesso vale per la Salerno-Reggio Calabria. Sono opere prioritarie, le faremo come abbiamo indicato nel decreto Sblocca Italia: ma non vogliamo partire con il piede sbagliato”.

Questo per rispondere alla richiesta di chiarimenti sull’abnorme divario di investimenti ferroviari (come se non bastassero le politiche di Trenitalia, tra l’altro), tra il Nord e il Sud del Paese. 4.859 milioni contro 60.

Ma con questo colpo di genio Delrio non può che rassicurarci. Tradotto in soldoni la sua riposta suona più o meno come il titolo: gli investimenti al Sud sono prioritari e sicuramente li faremo, ma per l’alta velocità tra Napoli e Bari (che tecnicamente neanche sarebbe una vera e propria Tav e sarebbe l’unica nel Mezzogiorno) andiamo coi piedi di piombo e dobbiamo prima fare tante verifiche perchè ci sono le montagne lungo il percorso.

Stando a queste dichiarazioni, immagineremmo 0 investimenti tra Alpi ed Appennini. Ed invece abbiamo ingenti investimenti nell’Appennino ligure, sotto le Alpi (che non sono proprio montagne da quattro soldi) per il tunnel  del Brennero, e in Val di Susa dove, anche qui, l’orografia offrirebbe notevoli spunti di riflessione e valutazione.

Insomma basterebbe far notare queste quattro cose a Delrio. E invece i whatch dog della democrazia, compresi i politici meridionali, dormono…dormono…dormono…E tra Reggio e Bari ci vogliono 9 ore di treno (si fa prima ad andare a Berlino, bersi un thè e ritornare). E la Tav a sud di Eboli resta un topos mitologico.

Buonanotte.

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