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Dopo il “Vino Mafiozo” ecco il “Fernet Mafiosi”: il brand da stereotipo

Mi ero occupato qualche mese fa del “Vino Mafiozo”. Un’azienda svedese comprava(così assicuravano  loro) del vino salentino e poi ci appiccicavanosulla bottiglia in bella mostra, l’immagine di Lucky Luciano, con il nome scelto per il vino “Mafiozo” ed accanto “Puglia IGP”.

Rimostranze delle Regione Puglia, scuse dell’azienda svedese e caso apparentemente chiuso.

Ma la storia si ripete stavolta con Fernet Mafiosi, ovvero quando il brand da stereotipo per identificare geograficamente un territorio, e connotarlo negativamente vende.

“Fernet Branca”, il liquore a base di erbe realizzato nel 1845 a Milano, è stato riprodotto da un’azienda tedesca e venduto fino ad Israele. C’è solo un piccolo “ma”:  sull’etichetta spicca la scritta “mafiosi”, sotto l’effige di un gangster di profilo. A denunciare l’accaduto un tecnico alimentare italiano Andrea Ricci, 30enne di Martina Franca, che ha scovato una bottiglia tra gli scaffali della “Hetzi Hinam” di Tel Aviv, una delle più grandi e famose catene di supermercati di Israele. (fonte: corrieresalentino.it)

Sarebbe opportuno che l’Unione Europea, tra le decine di direttive sulla giusta lunghezza del pinzimonio, intervenisse anche censurando le aziende che in questo modo, procurandosi comunque profitto, esaltano modelli e consuetudini che cerchiamo di combattere quotidianamente e che vorremmo scomparissero. Modelli che impediscono lo sviluppo dei nostri territori e lo condannano ad una costante subalternità. Modelli che non hanno proprio nulla di folcloristico.

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1 comment

  1. Buongiorno, vi scrivo per precisare la fonte della notizia, che non è trnews.it, bensì http://www.corrieresalentino.it, dove troverete l’articolo completo e le dichiarazioni del tecnico alimentare, con cui sono entrato in contatto.
    Grazie e buon lavoro.