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E pure Liguori sarà morto per gli stili di vita sbagliati

C’è una paradossale e tragica coerenza nella manifestazione della propria opinione, da parte di quello che chiamiamo semplicisticamente “Stato”, per quanto riguarda gli abitanti delle “Terre dei Fuochi”. Dalla Campania alla Puglia, passando per Calabria, Basilicata e Sicilia.

In aree geografiche in cui si sta come d’autunno sugli alberi le foglie. Ma è cos e niente, dome direbbe il Maestro de Filippo, non è dimostrabile il nesso causale. E allora non importa che voi respiriate diossina che appesta l’aria per tutta la vostra vita fino a quando questa non sarà terminata, Non importa che sia piuttosto evidente, accertato anche dalla magistratura, dalle forze dell’ordine, dai pentiti di camorra, dalle aziende colluse con la camorra, che tu viva in un area in cui hai certamente respirato veleno. E che in tanti muoiano un pò come mosche, senza badare troppo alla vita troppo breve o a quello che lasci.

Non importa neanche che tu sia stato un poliziotto, come Mancini, che si occupava di ecomafia, morto di tumore, o come Michele Liguori vigile urbano di Acerra, unico agente della sezione ambientale. Faceva sequestri, denunciava. Tornava a casa con le scarpe liquefatte. Pure lui morto di tumore.

Lo “Stato”, quello stesso che faceva finta di non vedere e non sentire (secretando all’occorenza) quando camorra ed industriali si accordavano sullo sversatoio (altrimenti detto fogna d’Italia negli stadi del Paese), avrà sempre modo di dire, come è successo alla famiglia di Liguori, per bocca dell’Inail: «Per il decesso dell’assicurato non può essere riconosciuto il diritto alla rendita ai superstiti, in quanto la morte non è riconducibile all’evento».

Manca il nesso causale. Come un paio di illustri ministri ebbero a dire. Nella Terra dei fuochi si fuma troppo e si mangia male, perciò si muore. E pure a Taranto si muore perchè si fumano troppe sigarette di contrabbando. Non sto scherzando, lo hanno detto sul serio.

Nelle terre dei fuochi come a Taranto si muore a tarallucci e vino…

 

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