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“Ecco i veri dati sugli accessi al Museo dei Bronzi di Riace”

Dopo le polemice strumentali volte a creare pressione e quindi cedere alle velleità di chi vorrebbe spostare i Bronzi di Riace da Reggio Calabria a Milano (qualcuno in un delirio di egocentrismo geografico ha definito lo spostamento dalla “periferia” al “centro”), condita da battute ed indignazione su numeri da salumeria di provincia del Museo, la soprintendente per i Beni Archeologici della Calabria, Simonetta Bonomi in una nota ha ritenuto “opportuno rendere noti alcuni dati“.

Il numero totale dei visitatori nel periodo 1 gennaio – 31 luglio 2014 è 114.730, dei quali 39.000 paganti interi, 5.000 paganti ridotti, 70.730 gratuiti in base alle normative nazionali che regolamentano l’accesso ai Musei. Si precisa che nel mese di luglio, contrassegnato da 16.440 visitatori totali, dopo l’introduzione del biglietto a pagamento per gli ultrasessantacinquenni, si registra un incasso netto per l’Amministrazione di Euro 42.431,71 (fonte Strettoweb).

Non mi entusiasma invece la polemica sulle foto in tanga e velo dei bronzi. Certo, molto cattivo gusto, per carità, ma credo che quelle immagini dissacranti siano comunque servite a pubblicizzare un “prodotto culturale” e a suscitare curiosità soprattutto nel pubblico non italiano.

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