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Fabbisogni, scuole e asili nido: le due “Italie” (Video)

L’assegnazione dei fondi per la costruzione di asili nido al Sud (o la ristruttrazione di quelli esistenti) ha del paranormale. Nel senso che è un concetto che se misurato secondo il metodo scientifico, risulta inesistente o non spiegabile razionalmente.

Secondo quanto riporta Il Mattino del 23 luglio, a firma di Marco Esposito che lo anticipa dal proprio profilo Facebook, il governo ha approvato senza modifiche i decreti sui cosiddetti fabbisogni standard, nonostante l’impegno preso dal premier Matteo Renzi a Napoli il 14 maggio 2014 di cambiare le tabelle relative agli asili nido. Su tale voce, infatti, il fabbisogno è stato calcolato non in base al bisogno (cioè ai bambini) bensì in base alla spesa storica dei comuni, ovvero alle strutture esistenti. Con il risultato che comuni come Giugliano, Portici, Pozzuoli, San Giorgio a Cremano, Ercolano che hanno zero asili nido si vedono assegnare un fabbisogno standard di zero.

Ecco una intervista di Marco Rossano a Marco Eposito, che spiega bene quello che sta accadento:

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