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FUOCO NERO: Rifiuti tossici e trivelle al sud

Cosa accomuna gli attivisti sardi di “NO al Progetto Eleonora” alle battaglie contro le trivellazioni in Basilicata, Puglia e Abruzzo e qual è il legame con i comitati campani contro i roghi tossici e gli sversamenti in Terra dei fuochi? Lo racconteranno gli stessi protagonisti a Caivano, nell’Auditorium ISC – Lorenzo Milani (via Peppino Impastato) alle 18 di venerdì 16 ottobre 2015, attraverso parole, immagini e musica di “FUOCO NERO – Rifiuti tossici e trivelle al sud”, incontro organizzato dal blog “Georgika –Terra dei fuochi. E di vita”, con la collaborazione dell’Associazione Briganti, di Decrescita Felice Social Network, del Movimento per la Decrescita Felice di Salerno e della Società Cooperativa sociale “L’uomo e il Legno”. Protagonisti come Franco Ortolani, ordinario di Geologia alla Federico II, Paolo Piras promotore del comitato No Al progetto Eleonora, il giornalista lucano Andrea Spartaco, autore del film-denuncia “Amara Lucania”, padre Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, volto e simbolo della Terra dei Fuochi, Luigi Russo, giornalista e sociologo pugliese, che saliranno sul palco con la conduzione di Pino Ciociola, inviato speciale.

La Sardegna condivide con la Campania il triste primato di regioni più inquinata d’Italia, mentre, sul fronte petrolio e trivellazioni, il dramma che vive la Basilicata è simile a quello di alcuni territori pugliesi, siciliani o abruzzesi. E poi l’esperienza degli attivisti sardi di “NO al Progetto Eleonora” contro le trivellazioni ad Arborea e la recente sentenza del Tar che ha rigettato il ricorso della Saras, possono offrire un esempio per chi si oppone all’inquinamento da petrolio. Ma anche per chi vuole fermare la “terribile strage” (con le parole di Roberto Pennisi, magistrato della Direzione nazionale antimafia, esperto in crimini ambientali) che sta consumandosi a sud di Caserta e nord di Napoli. Mettendo insieme le esperienze realizzate nelle diverse regioni meridionali e magari anche le persone, per arrivare a fare proprie tutte le iniziative contro ecocidi e biocidi.

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