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Germania: la mozzarella di bufala campana è sicura

Questa notizia non avrà la prima copertina de L’Espresso e neppure i servizi in prima serata, persi nel chiacchiericcio dei talk show.

Monnezza su monnezza che sta mettendo in ginocchio l’economia delle province di Napoli e Caserta.

La mozzarella di bufala campana è sicura. Lo dice un accreditato istituto tedesco.

Operazione Trasparenza: contro le paure, le campagne stampa pilotate e sensazionalistiche: c’è una certezza granitica: la mozzarella dop è sicura, sicurissima. I dati parlano di stime di un quinto al di sotto di ogni limite di legge. La decisione di passarre alla controffensiva è maturata dopo gli ultimi dati: quando a ottobre e novembre il calo delle vendite ha toccato il 30% del fatturato, pari a una perdita secca di circa 15 miioni.

Bisognava dire che il prodotto ottenuto dal latte più controllato d’Europa è il più sicuro di tutti oltre ogni ragionevole dubbio.

Non perché lo dicono al Consorzio o gli enti certificatori pubblici. Ma perché viene certificato da TUv, un laboratorio specializzato che opera a Siegen. E per evitare ogni illazione, si è deciso di far raccogliere i campioni ai rappresentanti delle associazioni dei consumatori: Federconsumatori, Unione Nazionale dei Consumatori, Codici e Adusbef.

La raccolta è proseguita a dicembre, in qualche caso è stata fatta anche nella immediata prossimità di un ettaro già conclamato inquinato.
I risultati diffusi stamane a Roma nella conferenza stampa ai giornalisti di tutto il mondo sono inequivocabili: la mozzarella dop è uno dei prodotti più sicuri in commercio.

Nessuno sapeva dove quando sarebbero stati raccolti i campioni. Un solo discrimine: la mozzarella analizzata è quella certificata dop. (Il Mattino)

Diciamo dunque, che le mozzarelle non dop (quelle non prodotte in Campania e basso Lazio), e quelle contraffatte, realizzate in altre regioni, sono state escluse da queste analisi. Ergo, badate bene a cosa mangiate. Quelle dop della cosiddetta “Terra dei Fuochi”, come da tempo sostenevo, al momento godono di maggiori controlli e sono più sicure per i consumatori.

Chissà come la pensa quella catena di ristorazione che si era guardata bene dallo specificare, in tutta fretta, che la sua mozzarella non era di bufala e non proveniente dagli allevamenti casertani.

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