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Gomorra incendia le attività produttive anticamorra. Non si volevano “piglià il perdono”.

Vi divertono le fiction dove Salvatore Conte e Gennaro Savastano mostrano una realtà fatta di ricchezza e sopraffazione immersa in un tessuto sociale di povertà, ignoranza e degrado indotto?

E allora sicuramente potrebbe affascinarvi il video che posto qui sotto che mostra come i boss di Gomorra, quella vera, si divertono a far incendiare di notte le attività produttive campane che servono a dare respiro e lavoro, onesti, a chi, la maggioranza delle persone, non abbassa la testa, crede nella legalità e nel riscatto di un territorio ceduto, da un secolo e mezzo, al controllo delle mafie.

Così nei giorni scorsi la camorra ha reagito duramente al lavoro delle cooperative sociali sui fondi confiscati: la Cleprin va a fuoco riportando danni per 2 milioni di euro e a Chiaiano, vicino Scampia, sul Fondo Rustico Amato Lamberti, un grave furto a seguito di velate minacce.

Lo fanno di notte, quando non c’è nessuno, in una guerra dove le armi le hanno solo loro, in territori dove hanno sepolto monnezza tossica che uccide sin da piccoli. In territori dove finisci per scoprire che onorevoli e gente incravattata, si vestiva di anticamorra cinque minuti dopo aver omaggiato il boss di turno.

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