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Heartquake, a Napoli un percorso tra arte e scienza

Si inaugura giovedì 23 aprile alle 18:00 presso la chiesa seicentesca di San Biagio Maggiore in via San Gregorio Armeno 35/39, recentemente riaperta al pubblico e sede dell’associazione Domus Memini, la mostra di arte e scienza Heartquake di O-ring Art Studio, un gruppo di ricerca su temi artistici fondato nel 2011 da Mauro Caccavale e Michela Alfè, entrambi ricercatori CNR nell’area geofisica e della ingegneria chimica.

In maniera non dissimile da un infarto, un evento sismico è una perturbazione improvvisa nel tessuto della Terra che ne altera istantaneamente gli equilibri globali. La mostra Heartquake racconta il tessuto vivente della Terra, le sue manifestazioni profonde, inaccessibili all’osservazione diretta, intellegibili solo attraverso segnali registrati che trasportano numerose informazioni, intrecciate in molteplici livelli da decodificare con un paziente lavoro.

Il percorso espositivo ruota intorno ad un cuore cianotico attraversato da punti ritmicamente pulsanti, epicentri dei terremoti registrati in un dato intervallo di tempo in un’area del Nord Europa sottoposta ad intenso sfruttamento del sottosuolo. Un insieme complesso, sul quale l’azione umana lascia segni indelebili che si accumulano nel tempo.

Le otto opere proposte comprendono un’installazione audiovisiva e stampe in cianotipia, volte alla ricerca di un punto di incontro fra scienza e arte, restituendo terremoti come battiti, linee di faglia come sistemi di trasporto, strutture che si ramificano nel sottosuolo in cerca di risorse vitali.

Durante l’inaugurazione, il maestro d’arpa Gianluca Rovinello interpreterà il ritmo pulsante di Heartquake.

La mostra, a cura di Francesco Ciotola, sarà visitabile fino a giovedì 30 aprile, dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, domenica dalle 10 alle 13 e lunedì dalle 16 alle 19.

L’O-ring Art Studio ricerca, attraverso l’incontro ed il dialogo tra scienza e linguaggi espressivi artistici (fotografico e pittorico), nuovi punti di vista di fruizione del reale perseguendo lo stupore e l’emozione attraverso il recupero ed il ricordo.

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