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Il Comitato Terra dei Fuochi e dei Veleni scrive a Napolitano


                                                              Egregio Presidente,

Chi le scrive non è una sola persona, ma tutto un popolo che, seppure tormentato da violenze e
sopraffazioni da oltre un trentennio, ancora trova la forza di ribellarsi ai suoi oppressori.
In questi giorni le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Carmine Schiavone sui siti inquinati di Casal di Principe e dell’intero litorale domizio e le accuse agghiaccianti, rivolte alla camorra e a una parte della Politica, della Magistratura, delle Forze di Polizia e Carabinieri, ci hanno gettato in uno sconforto profondo e al contempo ci hanno spinto a muovere le nostre coscienze.

Abbiamo vissuto per decenni seminando una terra avvelenata, attingendo da pozzi inquinati e respirando veleni di ogni genere. Non ci stupisce che la mortalità per tumori sia triplicata negli ultimi anni.

Tutti noi sentivamo parlare dello sversamento dei rifiuti tossici nelle nostre terre, ma averne la certezza, dalla voce e con le parole di chi materialmente lo ha fatto, è stato un dolore troppo forte.
Siamo incapaci di comprendere come abbiano potuto pochi uomini progettare ed eseguire quello che può diventare il genocidio di un intero popolo e come abbia potuto lo Stato fingere di non sapere, lasciando che questa tragedia si consumasse nel silenzio colpevole delle Istituzioni e nell’indifferenza generale.

Oggi noi cittadini consapevoli del vincolo di appartenenza a questa terra, uniti come una persona sola, ci rivolgiamo a Lei e chiediamo il Suo aiuto per:
Sollecitare l’intervento urgente delle Autorità preposte;
Rendere noti i siti inquinati delle nostre terre a partire dalle banche dati già in possesso –
degli Enti preposti alla tutela del territorio e della salute pubblica;
Chiedere l’avvio in tempi -brevissimi di azioni di bonifica efficaci e necessarie;
Individuare i responsabili che a vario titolo sono artefici di questo disastro ambientale.

Facciamo appello, oltre che al Suo senso di responsabilità, alla Sua coscienza e al Suo cuore, ricordandole che le decisioni da Lei assunte influiranno significativamente sulla vita dei nostri figli e di tutti i cittadini che, seppure delusi rivendicano con forza di appartenere alla Repubblica Italiana.

Con affetto e gratitudine
Casal di Principe, 02 settembre 2013

Comitato Terra dei Fuochi e dei Veleni

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