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Irpinia: No Triv Bike Tour contro le trivellazioni petrolifere

Migliaia di chilometri quadrati nell’Appennino meridionale sono interessati da permessi di ricerca petrolifera. Territori montani e collinari costellati da piccoli comuni, ecosistemi già fragili e a rischio dove a biodiversità, prodotti tipici, vini docg, paesaggi, agricoltura e riserve idriche strategiche si preferisce un’industria estrattiva a forte impatto ambientale.

Una staffetta simbolica di cinque giorni in bicicletta, ma anche a dorso d’asino, a piedi che parte dai confini con il Molise fa tappa nel Sannio, in Irpinia, nel Vallo di Diano, nell’Alta Basilicata e termina in Val d’agri, la più estesa piattaforma petrolifera europea su terraferma.
Si inizia il 29 aprile da Santacroce per arrivare in giornata a Benevento. Il 30 aprile, dopo aver attraversato tre permessi di ricerca – Santacroce, Case Capozzi e Pietra Spaccata – tappa a  Gesualdo, nel Permesso Nusco, in Irpinia.
Il primo maggio sosta a Muro Lucano, in Alta Basilicata, per passare il giorno dopo ad Atena Lucana, nel Vallo di Diano dove insistono i permessi Tardiano e Monte Cavallo.
Da Atena partirà una carovana a dorso d’asino che si ricongiungerà a Viggiano al Ciclonauta, e ai ciclisti che si aggregheranno, raccogliendo dai territori attraversati le sementi e i doni dei contadini per la Madonna nera, in occasione della festa del 3 maggio. Dopo un passaggio simbolico al Centro oli di Viggiano si chiude a Villa d’Agri con il resoconto dell’iniziativa, l’esperienza della Val d’Agri e l’invito ai territori ad auto-organizzarsi per lanciare uno, cento, mille no triv bike tour e proporre insieme soluzioni per la sovranità energetica ed alimentare.
In ogni tappa d’arrivo è previsto un momento di incontro, di comunicazione e testimonianza, a cura dei Comitati e Associazioni che aderiscono, per informare sulle criticità ambientali e proporre un utilizzo sostenibile delle risorse naturali dell’Appennino meridionale.
Lungo il cammino convergeranno sull’itinerario, nato da un’idea del Ciclonauta Claudio Ferraro, ciclisti auto-organizzati e trekkers che potranno aggregarsi e convergere sul tracciato in aggiornamento su www.forumambientale.org/terre-di-passaggio.
Un gruppo di videomaker raccoglierà le testimonianze che saranno diffuse tramite facebook, un canale youtube e l’hasthag #TerreDiPassaggio.
Ogni contenuto sarà opensource e potrà essere diffuso secondo le regole del copyleft.
Terre di passaggio è un invito all’azione, perché il passaggio non è semplice attraversamento, ma cambiamento, transizione, speranza in una pianificazione che tenga conto delle scelte e decisioni di chi abita i territori, non di chi si limita a passarci e decide dall’alto.
L’iniziativa è stata lanciata tramite la libera piattaforma di aggregazione Forum Ambientale dell’Appennino www.forumambientale.org ed è organizzata autonomamente dai Comitati e Associazioni di cittadini che hanno creduto nel progetto e lo stanno realizzando.
Per adesioni al percorso cicloturistico è possibile contattare la Fiab (Federazione italiana amici bicicletta) Sannio Irpinia che curerà l’intero viaggio. (fonte Iprinia No Triv)

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