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Irpinia: quei binari dove non passano treni

Li ha definiti “binari dell’abbandono”, una bella inchiesta di Lorenzo Giroffi per Radio Radicale. Racconta di quel Sud senza treni che spesso vado denunciando dalle pagine virtuali di questo blog.

Da mezzo di inclusione, a mezzo di esclusione. Radici che contribuiscono ad allontanare il Sud dal resto d’Europa e che concorrono ad aggravarne problemi antichi quanto questo Paese.

In Campania, e soprattutto in Irpinia, Trenitalia ed i referenti istituzionali dal 2010 hanno però deciso di dismettere numerosi collegamenti di cittadine montane. Lo stesso capoluogo di Provincia, Avellino, ha una stazione ormai fantasma, con quattro treni durante tutto il giorno: due verso Salerno e due verso Benevento. Le conseguenze sono l’abbandono dei centri abitati e l’incremento del traffico su gomma. Una decisione che non è piaciuta a tutti: Francesco Celli, di Info Irpinia, denuncia ad esempio l’alto numero di incidenti sulla strada di collegamento dell’Ofantina, mentre Agostino Della Gatta, di Irpinia Turismo, propone da anni il ripristino della vecchia tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta. Sarebbe un’opportunità, secondo Della Gatta, non solo per venire incontro alle esigenze di giovani o anziani senza patente, ma anche per valorizzare l’area da un punto di vista turistico.
Qualche anno fa, inoltre, diverse associazioni irpine si sono riunite inLocomotivi, un movimento che tra le altre cose ha portato le carrozze a circolare nuovamente sull’Avellino-Rocchetta in occasione delle giornate per la riscopertadel territorio. (Fainotizia.it)

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