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Irredentisti sudtirolesi celebrati come eroi nei diari dell’Alto Adige

La notizia ha suscitato scalpore ed alimenta la discussione su personaggi ritenuti criminali da taluni ed eroi da altri, perchè, nelle intenzioni di chi ne difende la causa, si sono ad esempio battuti per difendere l’indipendenza della propria terra.

Succede in Alto Adige e coloro che vengono celebrati come eroi, sono irredentisti sudtirolesi, condannati per strage e mai pentiti.

Così, questi ultimi, vengono celebrati in un diario scolastico.

Non può essere vietato. Così ha deciso la Garante per l’infanzia nell’Alto Adige, Vera Nicolussi Leck, che era stata chiamata ad esprimersi sul comportamento che scuole e insegnanti avrebbero dovuto tenere nei confronti di questo diario.

Stampato dal partito politico Südtiroler Freiheit, il diario è, scrive Maurizio Di Giangiacomo su La Stampa, un inno ai

“protagonisti della stagione delle bombe che insanguinò l’Alto Adige dalla metà degli anni Cinquanta fino alla fine degli anni Ottanta. Storia di paura e di morte: oltre 350 gli attentati messi a segno. Ventuno le vittime.

Ed eccoli i personaggi celebrati nell’agenda: Georg Klotz e Sepp Kerschbaumere. Il primo, condannato a 52 anni di carcere, è morto nel 1976 in Austria dopo 15 anni di latitanza. E il partito che da quattro anni stampa il diario è proprio quello della figlia del Martellatore della Val Passiria, Eva Klotz, che con la sua trecciona ed i suoi Dirndl siede in consiglio provinciale dal 1989, dapprima con l’Union für Südtirol e quindi, dal 2007, con l’ancora più dura e pura Südtiroler Freiheit, 4,9% alle elezioni del 2008. Il secondo Sepp Kerschbaumere è stato condannato a 15 anni e undici mesi per l’organizzazione di vari attentati”.

 

Prosegue il garante :

«Il materiale – scrive – non può essere vietato, ma gli insegnanti possono impedirne temporaneamente l’utilizzo durante le loro lezioni». Il parere è stato elaborato dal costituzionalista Francesco Palermo (eletto in Parlamento alle ultime elezioni con il sostegno del Pd e del partito di raccolta sudtirolese Svp). «In Italia – spiega lo studioso – nelle scuole non può essere vietato materiale di propaganda politica venduto al di fuori di esse. Non può esservi quindi un provvedimento delle intendenze, mentre sono possibili interventi degli insegnanti o degli istituti, decisi insieme ai genitori». Insomma: ognuno faccia un po’ quel che gli pare”.

Di parere opposto il Südtiroler Freiheit:

«Non è possibile che ad uno studente sia concesso di entrare in classe con una maglietta con scritto “Viva l’Italia” e ad un altro sia vietata quella che inneggia al Tirolo storico – spiega Sven Knoll, collega di Eva Klotz in consiglio provinciale – Gli insegnanti hanno facoltà di vietarle, ma sia una che l’altra, altrimenti violano la Costituzione. Sono quattro anni che stampiamo il diario, che viene venduto, non distribuito nelle scuole, come fa la destra in Italia con il suo materiale propagandistico: chi lo vuole, lo compra, costa 7 euro». Knoll e soci non hanno nessun timore di esaltare, tra i giovani, l’uso della violenza. «In Alto Adige non si fa politica in quella maniera – dice – È giusto, invece, che i giovani conoscano la nostra storia e sappiano distinguere, ad esempio, tra i patrioti sudtirolesi ed i nazisti».

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