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Joppolo, nel vibonese, adotta piccoli immigrati orfani

Storie di integrazione ed accoglienza, giù al Sud. In quella terra di Calabria sovente vilipesa. La terra di Mimmo, il sindaco che diede accoglienza ai curdi ed oggi degli abitanti di Joppolo, in provincia di Vibo Valentia.

Il paese che ospita quasi duemila anime, ha adottato 48 ragazzini migranti di età compresa tra i 14 e i 17 anni provenienti da Eritrea, Etiopia, Senegal e Somalia.

Soccorsi con altri migranti nel Canale di Sicilia e poi stati ospitati in un ex villaggio turistico, tra i piccoli migranti ci sono molti orfani.

La popolazione di Joppolo ha donato ai piccoli mifranti generi alimentari e qualcuno ha messo a disposizione anche il proprio cellulare per telefonare ai familiari in patria.

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2 comments

  1. Anzitutto: come si fa a sapere che sono orfani? Comunque, la notizia non mi commuove affatto. La parola “adozione”, usata nell’articolo, è fuorviante, perché si tratta, chiaramente, di un interessamento temporaneo. Ove poi intervenga un’associazione, sarà finanziata dallo Stato italiano e quindi la sua azione non sarà per niente filantropica. Questi giglî useranno i servizî pubblici (sanità, alloggî, ordine pubblico, ecc.) come e più degli italiani, e quindi contribuiranno al collasso dello stato sociale repubblicano (lo stiamo già vedendo) come desiderano le forze più reazionarie: i liberaliberisti e la Chiesa Cattolica . Grazie.

    • Adozione temporanea o meno è sempre un’adozione. Immagino che un bambino tra i 14 e i 17 anni sappia se sia orfano o meno, lei che dice?