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Legambiente: chiarimenti sul progetto A2A di svuotare laghi Sila

”Chiediamo con urgenza all’Ente Parco nazionale della Sila e al ministero dell’Ambiente chiarimenti sul progetto della societa’ elettrica A2A che intende svuotare i laghi Ampollino e Arvo per effettuare interventi di manutenzione alle opere di presa dei due bacini idroelettrici. Le notizie, parziali e approssimative, su un intervento che prevede la fluttuazione del livello dei laghi e il parziale svuotamento dei bacini idroelettrici destano seria preoccupazione sulla reale conservazione di habitat e specie presenti e sulla integrita’ del paesaggio naturale di cui i laghi sono elementi fondanti ed inscindibili dell’identita’ dell’area protetta silana”.

 

Questa la posizione di legambiente attraverso il presidente regionale dell’associazione, Francesco Falcone, e del responsabile nazionale Aree protette e biodiversita’, Antonio Nicoletti dopo aver appreso che la multinazionale che opera nel campo energetico, la A2A, vuole procedere allo svuotamento dei due bacini artificiali del Parco della Sila.

Così proseguono:

chiediamo alle autorita’ competenti – aggiungono i dirigenti di Legambiente – di verificare le proposte della societa’ e in particolare se queste rispondano alle prassi di intervento in un ambiente montano tutelato, che per oltre l’80% e’ interessato da foreste, con una forte presenza di elementi naturali quali fiumi e laghi che sono segni distintivi del paesaggio e rappresentano la missione e l’identita’ naturalistica dell’area protetta. Svuotare i laghi ci sembra un’idea superata, magari possibile nel precedente secolo e comunque fuori dal tempo”.

 

I vertici di Legambiente si dicono preoccupati  per l’integrita’ del territorio e per la tutela delle biodiversità dei luoghi  e per questo lanciano un appello a tutti affinche’ la pur utile presenza di insediamenti di energia rinnovabile non precluda la conservazione di habitat e specie tutelati.

 

 

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