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L’Indipendent promuove la Calabria dei libri in carcere

“Colui che legge ha più idee, più parole e una visione del mondo. Pertanto, distingue meglio il bene dal male”.  In queste parole di Mario Caligiuri, Assessore alla Cultura della Regione Calabria, racchiude il senso del suo disegno di legge che presto diventerà una proposta in Parlamento. Una novità che potrebbe consentire ai detenuti di usufruire di uno sconto della pena.

foto di Francesco Cocco (www.francescococco.com)

In sintesi, più libri leggi, prima potrai uscire di galera L’idea dell’assessore è  quella di istituire un corso “di lettura e analisi critica” per i detenuti, che consentirebbe loro uno sconto di pena di 48 giorni l’anno. 3 giorni a libro, per un massimo di 16 libri in 12 mesi.

Secondo quanto riporta l’assessore, l’idea è piaciuta nel Regno Unito, ripresa ed esaltata dal quotidiano Indipendent.

Il motivo? Un serrato dibattito su alcuni provvedimenti del governo Cameron sul carcere duro, che limitano e di molto la possibilità di usufruire della lettura dei libri in carcere, per i sudditi di Sua Maestà.

La regione Calabria è dunque assurta a modello positivo per l’iniziativa.

 

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