Crea sito

L’ULTIMA DEL CORRIERE / Trenta libri sui più importanti musei: Capodimonte e Napoli esclusi

capodimonte dall'alto

Il “Corriere della Sera” lancia una collana di 30 monografie sui più importanti musei del mondo curata da Philippe Daverio: ci sono Brera e piccole gallerie di Firenze e Venezia, non il Museo di Capodimonte e il museo Archeologico di Napoli.

I musei partenopei? Non esistono, non sono importanti. Non per Daverio, almeno. Una notizia che fa indignare non poco il direttore del Museo di Capodimonte Sylvain Bellenger, intervistato dal quotidiano campano “Il Roma”: «Una scelta inspiegabile, irrazionale. A dirla tutta, persino demenziale». Da cinque mesi alla guida della pinacoteca di via Miano, il francese già fa i conti con le discriminazioni a danno comunque anche dei nostri beni culturali. E non lo nasconde «C’è un evidente problema di razzismo che deve essere affrontato e risolto al più presto. Il modo in cui Philippe Daverio ha impostato questo lavoro denota una grave prova di ignoranza. Per quanto mi riguarda, si tratta di una pubblicazione oggettivamente mal realizzata. L’estromissione dei musei napoletani è stata un atto demenziale. Senza nulla togliere alle altre strutture citate nell’opera, ignorare l’esistenza della pinacoteca di Capodimonte equivale ad andare in Inghilterra e dimenticare la National Gallery di Londra. Una follia. A questo punto sarà mia premura scrivere direttamente alla direzione del “Corriere della Sera” per chiedere spiegazioni in merito a questa scelta. Al critico Daverio vorrei invece dire un’altra cosa, venga qui a trovarci, si renderà subito da solo conto del grave errore che ha commesso».

Capodimonte è uno dei più importanti muse del mondo: conserva prevalentemente pitture, distribuite largamente nelle due collezioni principali, ossia quella Farnese, di cui fanno parte alcuni grandi nomi della pittura italiana e internazionale (tra cui Raffaello, Tiziano, Parmigianino, Bruegel il Vecchio, El Greco, Ludovico Carracci, Guido Reni), e quella della Galleria Napoletana, che raccoglie opere provenienti da chiese della città e dei suoi dintorni, trasportate a Capodimonte a scopo cautelativo dalle soppressioni in poi (Simone Martini, Colantonio, Caravaggio, Ribera, Luca Giordano, Francesco Solimena). Importante anche la collezione di arte contemporanea, unica nel suo genere in Italia, in cui spicca Vesuvius di Andy Warhol.

Intanto si lavora al rilancio dello spazio, al di là delle polemiche: a Pasqua sarà inaugurato il nuovo servizio navetta che collegherà il centro di Napoli a Capodimonte. L’accordo con il Comune è pronto, mancano solo gli ultimi dettagli. I minibus, che partiranno ogni mezz’ora da piazza del Plebiscito, faranno tappa all’Archeologico per poi giungere al capolinea del Museo.

Fonte: Identità Insorgenti

Tags: , ,

Comments are closed.