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Napoli: abolito il toponimo dedicato a Vittorio Emanuele III, firmatario delle leggi razziali.

In una nota il Partito del Sud esprime soddisfazione per il risultato con i 2 Delegati diretti del sindaco Luigi de Magistris in Commissione Toponomastica del Comune di Napoli,ovvero Andrea Balìa e Vincenzo Caratozzolo.
Su loro proposta,condivisa dagli altri commissari e sostenuta dal sindaco, nella seduta della Commissione di ieri 09/03/2015, è stata ratificata la decisione di abolizione del toponimo della via (tratto dal Teatro S.Carlo e fino e davanti il Maschio Angioino) intitolato a Vittorio Emanuele III°, savoiardo, responsabile firmatario delle leggi razziali negli anni del fascismo.
Come da ordine del giorno : “Sostituzione del Toponimo via Vittorio Emanuele III°, regnante della Casa Savoia e firmatario delle leggi razziali durante il periodo fascista;argomento già discusso nella precedente seduta e oggetto di richiesta di approfondimento. Proposta inoltrata dai Commissari Caratozzolo e Balìa”.
In sostituzione la via sarà intitolata a Salvatore Morelli – Libero pensatore. Meridionale,vissuto e morto a Napoli, singolare figura e spina nel fianco di tutti i regimi,difensore dei diritti civili,del voto alle donne e di tutte le battaglie femminili. autore del saggio “Garibaldi il dittatore”.Conosciuto,omaggiato e stimato negli Stati Uniti e in tutta Europa e sinora trascurato nella sua terra.
Nella stessa seduta è stata decisa la titolazione a Massimo Troisi del tratto di scale tra via Crispi e Piazza Beneventano come da nota scena d’un suo film. (Fonte PdSud).

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