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Napoli: Rc Auto, dalle proteste alle proposte

Presso il Caffè Intramoenia di Napoli, si è tenuto ieri un dibattito sull’annoso problema della discriminazione Rc Auto che subiscono gli utenti del capoluogo campano.

Ecco un estratto dell’incontro, raccontato da Riccardo Giammarino su Il Brigante:

Ad aprire il dibattito è stato il presidente regionale di Federconsumatori Rosario Stornaiuolo che ha esordito ricordando che il Comitato RCAuto già in passato ha presentato al parlamento europeo 10.000 firme di protesta, ma i giorni delle proteste sono finiti per dar spazio alle proposte.
Non vi sono reali motivazioni affinchè il sud paghi tariffe tre volte più alte rispetto a quelle del nord – spiega Stornaiuoloinoltre questo salasso si ripercuote sulle associazioni di categoria, come ad esempio i tassisti, influenzando così la nostra economia. Nei sei punti da porre all’attenzione dei vari parlamentari si chiedono:

1) Obbligo da parte delle compagnie di comunicare le statistiche in base alle quali calcolano la tariffa
2) l’inasprimento della pena per frode assicurativa
3) la riduzione a 15 giorni della prescrizione per la denuncia di sinistro
4) il divieto di cessione del credito assicurativo
5) attuazione dei decreti derivanti dalle liberalizzazione approvate nel 2012
6) abolizione della differenziazione geografica per gli assicurati esenti da sinistri nei cinque anni precedenti.

Ma la battaglia contro il razzismo assicurativo è soprattutto una battaglia identitaria, come ha affermato il dott. Mario Picariello, presidente dell’associazione culturali Siamo tutti Briganti, ed è una guerra ad una lobby, costola delle banche, che proveranno ad impedire la nostra avanzata in tutti i modi. Le sei proposte sono un punto di partenza per risolvere quello che è diventato un problema sociale. Non ci interessano i colori politici, continua Picariello,  le lobbies assicurative erodono in media il 10% della ricchezza di una famiglia napoletana e non possiamo piegarci perché noi siamo la rabbia della gente.

Anche le istituzioni si sono mostrate sensibili a questo problema, così l’on. Scotto, parlamentare di SEL, elogia il modus operandi del comitato “in quanto senza non sarebbe arrivato a considerare l’importanza di questa battaglia per quelle che sono le istanze della sinistra, invece è anche più importante della questione IMU su cui è stata fondata la campagna elettorale degli avversari del Pdl. Tuttavia, continua l’on. Scotto, non penso ci sia bisogno di nuove leggi ed addentrarsi in un iter parlamentare interminabile , ma dare il via al ddl approvato dal governo Monti sulle liberalizzazioni”.

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