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‘Ndrangheta, i boss intercettati mentre parlano dei rifiuti tossici sotterrati in Aspromonte

'Ndrangheta, i boss intercettati mentre parlano dei rifiuti tossici sotterrati in Aspromonte - IlQuotidianodellaCalabria Tante terre dei fuochi. In tutto il Sud e non solo. L’affare più redditizio per le mafie.

Anche nella Locride paion prender forma voci a cui non si dava consistenza e che, invece, sembrano essere reali.

Ne hanno atterrati di questi cosi tossici qui nella montagna, che glieli hanno portati i “pianoti”, che lì a Gioia Tauro dice che stanno scoppiando che Dio ce ne liberi». Parlano il capo “Corona” Vincenzo Melia e il suo consigliere Nicola Romano, parlano e senza sapere di essere intercettati e rivelano fatti e circostanze che da sempre riecheggiano nella Locride come avvenimenti celati dal mistero ma che in realtà, per come ne discutono i due, hanno basi e fondamenta ben solide. 

Ci hanno provato i pentiti a tirare in ballo l’affare dei rifiuti tossici in Aspromonte, ci hanno provato gli informatori delle forze dell’ordine che in qualche caso hanno indicato dei posti dove andare a scavare. Quasi sempre è stato fatto un buco nell’acqua, ma la Distrettuale antimafia di Reggio Calabria non si arrende ed ha ancora un fascicolo aperto contro ignoti dal 2008 per cercare di dare risposte concrete alle leggende delle scorie radioattive sotto la terra calabrese.(quotidiano della calabria)

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‘Ndrangheta, i boss intercettati mentre parlano dei rifiuti tossici sotterrati in Aspromonte – IlQuotidianodellaCalabria.

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