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“Non è vero che abbiamo ucciso le Università del Sud. Si sono suicidate”

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Pensate che abbia scritto un titolo ad effetto? Affatto.

Le premesse sono queste: lo scorso Marzo, l’economista professor Gianfranco Viesti, pubblica un interessante dossier in cui dimostra come, negli ultimi sette anni, i governi che si sono succeduti abbiano posto in essere una politica volta a danneggiare le università meridionali, per il solo fatto di esser tali.

Succede che ad Aprile lo stesso Viesti ribadisca certe premesse durante un convegno a Milano dove è presente anche un componente del direttivo Anvur (l’agenzia di valutazione dell’Università), Checchi, il quale sostiene: nessuno ha voluto uccidere le università del Sud, semplicemente si sono suicidate, assumendo, ad esempio, personale tecnico-amministrativo oltre le proprie possibilità, unicamente per ragioni clientelari (cita a mo’ di esempio il caso della Università di Foggia).

Tutto a posto, se non fosse che la Redazione della rivista Roars è andata a verificare se questo assunto apodittico sia vero. E a sorpresa si scopre che :

«Il problema del rapporto tra personale tecnico-amministrativo e docenti: alcune università, nella fattispecie quella di Foggia, sono riempite di personale tecnico-amministrativo e quindi poi i costi sono gonfiati da questa cosa». A supporto della sua tesi sul suicidio delle università del Sud, Daniele Checchi, membro del consiglio direttivo ANVUR, ha citato anche i costi gonfiati da un eccessivo rapporto tra personale tecnico-amministrativo e docenti, con l’ateneo di Foggia a fare da pecora nera. Eppure, chi controllasse i dati, scoprirebbe che nella speciale classifica delle università “più riempite di personale tecnico amministrativo”, Foggia occupa appena il 38° posto su 66. Assai più riempite di personale tecnico amministrativo sono alcune blasonate università del Nord tra cui , Padova (27°), Politecnico di Torino (21°), Bologna (19°),  Trento (11°) e Venezia Ca’ Foscari (10°).  Ma la vera sorpresa la troviamo quando andiamo a vedere chi occupa allora le prime nove posizioni delle università “più riempite di personale tecnico amministrativo”. E ancor più sorprendente è scoprire come proseguono le carriere di chi ha governato questi atenei dai costi così “gonfiati”.

Ecco le prime dieci nella classifica delle “più riempite”, cioè con il più elevato rapporto tra personate tecnico amministrativo e docenti

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E qua sotto c’è la tabella con tutti i dati. Da cui si evince che l’università di Foggia – 38-esima su 66 atenei – è ben sotto la mediana.

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E, infine, l’importante precisazione della rivista Roars

A quanti obietteranno che non si possono fare confronti tra strutture organizzative di dimensioni tanto diverse, rispondiamo che ne siamo perfettamente consapevoli. Ma applichiamo la logica premiale adottata da ANVUR-MIUR. In un mondo normale, in cui valgono le leggi della statistica e non la pseudo-scienza premiale della VQR, non ci sogneremmo mai di paragonare Normale di Pisa e La Sapienza di Roma. Ma perché non dovremmo farlo visto che ANVUR ed il ministero lo fanno per distribuire l’FFO? Volete che si faccia un’eccezione proprio ora e solo per questo?

La solita bufala per continuare a fare i Robin Hood al contrario.

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