Crea sito

Pino Aprile: Roma, la situazione è grave non seria

Alcuni interessanti spunti di riflessione di pino Aprile sulle vicende di Roma:

Il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, ha inviato la sua relazione al ministro dell’Interno sulla vicenda del funerale del capo della comunità rom della Capitale, Vittorio Casamonica. Ora sì che abbiamo la certezza che niente di serio, ma molto di grave succederà. Anche perché il peggio è già presente:

1 – Solitamente, quando accadono cose del genere, salta il prefetto; qui, invece, è il prefetto che fa le pagelle. E apprendiamo che “la Prefettura non sapeva niente”. E chi glielo doveva dire, Totti? E se la Prefettura del Prefetto riesce a non sapere niente di una famiglia che forse dovrebbe essere una delle più controllate della città, cos’altro gli resta: partecipare alle cene ufficiali?

2 – Gabrielli è il prefetto che a L’Aquila e si distinse per l’epica vittoria contro il popolo delle carriole che voleva riaprire il centro storico; mentre i terremotati era trattati da reclusi, nei campi, non potendo organizzarsi, incontrare giornalisti, modello “Qui non si fa politica”, e quando gli aquilani andarono a manifestare a Roma vennero massacrati a colpi di randello?

3 – È lo stesso che era vice di Bertolaso, capo della Protezione civile, poi finito nei noti guai giudiziari; mentre a L’Aquila non ci si accorgeva di nulla circa appalti, case costate come il Grand Hotel e che cadono a pezzi?

4 – È lo stesso che, da capo della Protezione civile, disse che i terremotati emiliani erano bravi («Hanno reagito meglio») e quelli abruzzesi no, sorvolando pure sul fatto che per aiutare i primi (7 morti, 5mila sfollati) furono poste sul prezzo dei carburanti accise quattro volte maggiori che per i secondi (309 morti, 80mila sfollati)?

5 – E il ministro che riceve il rapporto di Gabrielli è il vice ambasciatore del Kazakistan, Angelino Alfano, facente funzione in assenza del titolare, l’ambasciatore del Kazakistan, che dal suo ufficio al Viminale dette ordini alle norme forze di polizia, per far prelevare e portare nel suo Paese una donna e sua figlia? Per molto meno, nei Paesi decenti, un ministro non si dimette, si chiude in convento di clausura per il resto della sua imbarazzante (per la comunità) vita. Da noi esaminerà il rapporto del prefetto Gabrielli. Siamo in ottime mani.

6 – E il capo del governo è quello che non può chiedere ad Alfano di andarsene, perché se no, un minuto dopo se ne devono andare lui e, al seguito, la sua fatua comitiva e l’ultimo spegne la luce?

7 – Le autorità competenti sono quelle che si accorgono dopo un giorno, leggendo i giornali, che un elicottero ha violato a bassa quota lo spazio aereo della Capitale, spargendo (per fortuna, solo) petali di rosa sulle pattuglie di polizia, carabinieri e vigili urbani che erano al corteo funebre, si spera per monitorarne i partecipanti, così come si fa, nei Paesi seri, a certi funerali?

8 – E il prete è quello che si è giustificato dicendo che la Curia non gli aveva detto niente? E glielo deve dire la Curia chi sono i Casamonica? E gli ha detto la Curia di far addobbare il tempio con gigan-foto dell’estinto e pannello volante dello stesso appeso sull’ingresso? Va bene che questa è la città in cui il boss del più potente clan criminale di sempre (per ora) è stato sepolto in chiesa con i santi, però…

9 – A occhio, finisce che dopo la licenza “temporaneamente” sospesa al pilota dell’elicottero, il cocchiere sarà denunciato alla protezione animali, perché aveva la frusta, i cavalli per inquinamento dovuto alle deiezioni incontrollate… Ops, scusate, ultim’ora: il cocchiere si è dato latitante con i suoi destrieri e galoppa forsennatamente per passare la frontiera, diretto verso un Paese qualsiasi, ma serio. Il suo nome è stato inserito nella lista dei 30 più pericolosi latitanti, dei quali già con il ministro Maroni se ne erano catturati 326 e altri 483 con Alfano.

10 – Dice: ma che fai la butti in vacca? E perché ti sembra una cosa seria?

Tags: , , ,

1 comment

  1. […] Il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, ha inviato la sua relazione al ministro dell’Interno sulla vicenda del funerale del capo della comunità rom della Capitale, Vittorio Casamonica. Ora sì che abbiamo la certezza che niente di serio, ma molto di grave succederà. Anche perché il peggio è già presente: (continua) […]