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Pino Aprile: sono stufo di chi sposta la responsabilità da chi aggredisce a chi è aggredito

Così Pino Aprile dal proprio profilo Facebook:
Sto recuperando un po’ di rassegna stampa e tv dei giorni in cui sono stato all’estero. E se devo trarne una sintesi, è un senso di noia e irritazione: sono stufo, stufo, stufo di sentire professorini non informati dei fatti spiegare che la colpa dell’avvelenamento della Terra dei Fuochi è di chi non ha impedito che che avvenisse; che non ha fermato la camorra (come: sparando più svelto? Don Peppe Diana ci provò con il Vangelo…); che ha continuato a votare i politici collusi (invece di votare la Minetti, il Trota, Formigoni, Borghezio…); che non ha protestato a sufficienza (si sono soltanto fatti massacrare da manganellatori in divisa, magari loro figli, da soldati che hanno militarizzato le discariche; si son dati fuoco per protesta, sono stati denunciati e arrestati…); che non hanno denunciato (copyright Claudio Velardi), anche se sono più di dieci anni che fanno denunce, persino sconsigliati, in qualche caso, da chi doveva raccoglierle e sino alla maxi-denuncia di 35mila cittadini, primo firmatario il vescovo, contro 42 amministrazioni…
La vergogna di chi sposta la responsabilità da chi aggredisce a chi è aggredito, mi ricorda la sporca coscienza di quelli che accusano le donne violentate di non essersi difese davvero, perché, in fondo in fondo… eh? E anche quelli, lì, nella Terra dei Fuochi, diciamo la verità: gli è convenuto e adesso si ricordano di protestare.
Non possiamo che associarci alle sue parole, tanto più che continua ad andare in onda questo odioso siparietto, anche quando vengono fornite prove concrete delle denunce effettuate sin dal 1988.
Ed invece , anche quella stampa che si ritiene riformista e progressista,ma che è fortemente autoreferenziale e teme di scontentare gli interessi dell’editore di turno, o del politico di turno, prosegue in questa inversione di responsabilità.
Ecco quanto andato in onda, ad esempio su La 7:

 

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