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Qualche interrogativo sull’ “ansia pizza”: ma non è che qualcuno ci mangia sopra?

Ho appena finito di leggere, sul sito di Luciano Pignataro, esperto enogastronomico campano, una serie di interrogativi sulla presunta pizza al veleno, con tanto di ansia annessa, che ci ha provocato la trasmissione Report.

Pignataro mette la pulce nell’orecchio: ma non è che forse, come nel caso del caffè, anche in questo, qualcuno tragga vantaggio da quanto riportato in video? E se si, chi?

L’autore del sito immagina un dialogo di fantasia tra Amleto e San Tommaso, due che rappresentano la quintessenza del dubbio.

E cosa si raccontano i due, oltre le coordineta dello spazio e del tempo? leggete:

1. Amleto: Perché fare una puntata sulla pizza per parlare della dannosità delle farine raffinate e non farla sulle merendine del Mulino Bianco, del Panettone Motta o Bauli, della Pasta Barilla ad esempio?

 

San Tommaso: Perché benchè usino farine raffinate fanno tanta pubblicità sulla rete e sulla Rai e quindi……

 

2. Amleto: Perché fare una puntata chiamando un esperto in luogo di tanti altri per la valutazione di un focaccione inguardabile?

 

San Tommaso: Perché forse la moglie lavora in una delle trasmissioni che vanno in onda sulla stessa rete (ho detto forse)..magari..la butto lì a caso..Ballarò…ma non sono sicuro..io non sono mai sicuro..devo verificare su wikipedia sotto il suo nome…

 

3. Amleto: Perché fare una puntata chiamando un esperto veneto per parlare dei danni delle farine 00 (raffinate) e non chiamarne uno proveniente da un’altra regione d’Italia, magari il Lazio o Roma dove ha sede la RAI e ve ne sono una caterva. O l’Istituto Zooprofilattico di Portici in Campania che lavora sul campo?

 

San Tommaso: Perché forse (ho detto forse) fa lezioni in una scuola di una azienda che delle farine integrali ne ha fatto una bandiera e un elemento di marketing

 

4. Amleto: Perché fare una puntata parlando male del forno al legna collegandolo a rischi seri per la salute e valorizzare il forno elettrico?

 

San Tommaso: Perché forse (ho detto forse) nel Nord Italia per motivi dettati da Leggi locali e per un indotto sul legname da forno per pizze quasi del tutto inesistente i forni elettrici si piazzano meglio e anche e solo i pizzaioli di scuola napoletana sanno gestirlo.

 

Insomma, come diceva una vecchia zia di Andreotti, a pensar male si fa peccato ma molto spesso ci si “azzecca”, così tra fantasia ed immaginazione vuoi vedere che esce fuori pure qualche scampolo di verità? O siamo al “gastrocomplottismo”?

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