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Quattro miliardi di investimenti per le Ferrovie al Nord. Al Sud il trenino di Matera.

Investimenti di 4 miliardi per la rete ferroviaria al Nord. Nel resto del paese , soprattutto al Sud, ci si arrangia. A Matera resterà ancora il trenino coi binari da colonia  e per andare da Bari a Reggio serviranno ancora 9 ore.

È Marco Esposito, giornalista del Mattino che commenta le anticipazioni del Ministro Lupi:

Nella legge di Stabilità, racconta il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, ci sono 6,4 miliardi per nuovi investimenti, di cui quattro miliardi concentrati nelle ferrovie ad alta velocità.

Lupi anticipa le destinazioni ferroviarie:

 

3 miliardi alla Tav Brescia-Padova
0,4 miliardi alla linea Milano-Genova
0,6 miliardi per il tunnel del Brennero

Per i rimanenti 2,4 miliardi Lupi segnala:

137 milioni Mose
95 milioni offoshore Venezia
500 milioni manutenzione Fs
393 milioni manutenzione strade Anas
1000 milioni assi stradali aree industriali
300 milioni aree portuali

 

Alla fine della fiera arriveranno, forse solo i 300 milioni delle aree portuali (i porti almeno li abbiamo) e qualche spicciolo per la manutenzione delle strade e della rete ferroviaria. Probabilmente il taglio delle erbacce che cresce lungo i binari dei treni fantasma.

Chissà cosa ne pensano i manifestanti meridionali che a Milano esibivano fieri e garruli i cartelli “prima gli italiani”. Imbarazzante.

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2 comments

  1. Giuro, mi ero promesso che in questi casi avrei almeno tentato di fare l’avvocato del diavolo, ma la sproporzione mi sembra imbarazzante.
    Rifaccio un po’ di conti, giusto per convincermene:
    dimentichiamoci, assumendo che siano spesi bene e secondo giustizia, dei più di 200 milioni di euro dedicati a Venezia (mica vogliamo che finisca sott’acqua!);
    dimentichiamoci dei quasi 400 milioni per la manutenzione stradale, assumendo che vengano utilizzati dove ci siano le strade, ossia un po’ ovunque (anche se qui bisognerebbe fare un altro discorso, viste le condizioni delle strade in dipendenza dalla posizione geografica);
    dimentichiamoci del miliardo dedicato alle aree industriali: il fatto che non ne abbiamo non vuol dire che non debbano essere curate, mentre il fatto che ce le abbiano scippate è pura fatalità;
    dimentichiamoci dei 300 milioni per i porti, che dovrebbero andare ovunque ci sia un porto, a rigor di logica (ma la logica non aiuta sempre…);
    dimentichiamoci dei 3,4 miliardi per la TAV, per sua natura più delicata e costosa delle linee normali, facendo spallucce quando ci dicono che si ferma a Salerno, come il Cristo che si fermò ad Eboli.

    Tolto tutto questo ci rimane un miliardo da spendere al Nord per la Milano-Genova e per il Brennero, mentre per il Sud… W il trenino di Matera!