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“Renzi ha nominato il ministro contro il Mezzogiorno”

Molto caustico il commento di Pino Aprile sulla nomina fresca fresca del Ministro che dovrà occuparsi (?!?!) di Sud, tale Enrico Costa. Così l’ex direttore di Gente dal proprio profilo Facebook:

Finalmente un uomo di mondo si occuperà del Sud: tal Costa Enrico, di Cuneo: bastava farci il militare per essere cosmopoliti, come ci spiegava Totò. Il Costenrico ci è addirittura nato! Giunga il nostro grazie alla nobile città che ha già reso invidiata l’Italia, per averle donato Daniela Santanchè e Flavio Briatore (gentili cuneensi: non dimentichiamo di dovervi pure la Nutella e che ci sono cuneensi e cuneensi; il guaio, temo, per voi e per noi, siano quelli da esportazione: metti un altro dei vostri, Giorgio Bocca, che si proclamava «razzista e antimeridionale»….).

La domanda è: capisce qualcosa di Sud Costenrico? Dal suo curriculum, la risposta parrebbe: una ceppa. Poi, per carità, sempre pronti a ricredersi. Per ora, salvo omissioni, Enrico Costa pare aver scoperto l’esistenza di Napoli, quando i magistrati partenopei si permisero di indagare su Silvio Berlusconi, capo del partito in cui Costa militava, allora, alleato della Lega Nord. E subito chiese al ministro della Giustizia di mandare gli ispettori.

Quindi, a meno di sorprese, Costa è stato scelto per le sue competenze: non capire nulla di Sud, così non si distrae.
Noioso, questo Renzi: è così prevedibile! Infatti, se il ministero è quello degli Affari Regionali e le Regioni del Sud sono già incluse, l’ulteriore “delega per il Sud” vuol dire che al Mezzogiorno il governo ci pensa due volte? A occhio, sì. Per dire, c’è da fare la ferrovia dove manca, al Sud, o andare a levare irpini e sanniti da sotto il fango dove li hanno lasciati, da mesi (mica è piovuto a Genova!) o rivedere i criteri criminali con cui il Pd ha condannato a morte le università meridionali, eccetera? Il governo, ora ne abbiamo le prove!, ci pensa due volte. La prima si chiede: «Perché dovrei farlo?»; e la seconda, conclude: «Infatti, non lo faccio».

Ed ancora contro Renzi:

avendo già provveduto a rubare tutto quello che si poteva al Sud, incluso 3,5 miliardi sottratti ai disoccupati meridionali per incrementare l’occupazione al Nord (gli avevano raccontato la storia di Robin Hood, ma lui l’ha capita alla Renzi: è fatto così. Male), non ha bisogno di mettere al ministero uno che sappia o faccia qualcosa. E ha chiamato Costa.
Non cambia niente, per carità. Infatti, il neo ministro ha rassicurato il Nulla Etrusco: «Fate come se non ci fossi».

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