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Ricercatori napoletani scoprono alimenti sensoriali contro l’obesità

La notizia è riportata da Il Denaro e non può che essere motivo di vanto ed orgoglio per i ricercatori napoletani.

Prima ancora di essere uno dei più grandi piaceri della vita, il gusto è un fatto chimico. In fondo è come una detonazione, migliaia di molecole sprigionano i loro aromi nella nostra bocca. Il momento magico, spiegano gli esperti, è quando gli alimenti o le bevande incontrano la saliva. Un momento magico che in alcuni rischia di perdersi, in particolare negli obesi. Lo dimostrano gli studi di Paola Piombino e Danilo Ercolini, entrambi ricercatori presso il Dipartimento di Agraria della Federico II, autori di una recente pubblicazione sulla prestigiosa rivista PlosOne in cui mettono sul “banco degli imputati” la saliva degli obesi. “Lo studio pubblicato – precisa immediatamente Piombino – si basa sull’ipotesi del tutto originale che un’alterata composizione della saliva in caso di obesità possa essere responsabile di una modifica della percezione sensoriale degli alimenti e che questo possa avere un impatto sulla quantità di cibo assunto per raggiungere la sazietà”. Insomma, gli obesi sono ingannati dalla loro saliva e (anche) per questo non sentirebbero al momento debito un adeguato senso di sazietà.

Alimenti “sensorialmente” funzionali – La ricerca è il frutto di un progetto finanziato dal Premio Montana, il più importante prestigioso riconoscimento nazionale nel campo della scienza degli alimenti, ottenuto tre anni fa dalla coppia di ricercatori. Riuscire a capire se dietro quella che l’Oms ha definito un’“emergenza sanitaria globale” ci sia effettivamente anche un disturbo legato alla qualità della saliva sarebbe il primo passo per sviluppare alimenti “sensorialmente funzionali”. “Si tratta di alimenti – spiega Ercolini – dalle caratteristiche sensoriali appositamente studiate per favorire la sensazione di sazietà. Potrebbero rappresentare un ulteriore mezzo per la gestione e il controllo del peso corporeo”. (Il Denaro)

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