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Sacra pipì lombarda allo Stadio San Paolo di Napoli

Quando ho letto la notizia, che rimbalzava tra siti e social network, non credevo ai miei occhi. O almeno non avrei voluto crederci. Eppure le fonti erano di giornalisti, notoriamente attendibili.

Ieri sera, a Napoli, la squadra partenopea incontrava la lombarda Internazionale. Al seguito della squadra giornalisti che ne seguono le imprese.

Bene. Pare che tra costoro, ce ne sarebbe stato uno che non avrebbe trovato di meglio da fare, in compagnia di una troupe televisiva,  che orinare nell’ascensore della tribuna stampa dello Stadio San Paolo. Secondo la stampa locale, beccando anche una denuncia, oltre che la riprovazione sociale.

Onestamente è da stamattina che cerco una smentita a questa notizia, trovando soltanto, al contrario, nuovi particolari che non rendono merito al senso di civiltà cui siamo avvezzii, poichè siamo abituati ad utilizzare degli orinatoi per poter espletare funzioni fisiologiche.

Vergogna.

Aggiornamento:

L’autore della pipì, direttore di Inter Channel ha inviato una missiva di scuse alla redazione de Il Mattino:

«Chiedo scusa a tutti per quanto è successo al San Paolo ma vi spiego cos’è accaduto nell’ascensore dello stadio». Ha deciso di contattare la redazione del Mattino per raccontare la sua versione dei fatti Roberto Scarpini, direttore di Inter Channel, protagonista domenica sera a Fuorigrotta di uno spiacevole episodio.

«Era da poco terminata la telecronaca della partita – spiega il giornalista – e avevo urgente bisogno di andare in bagno per urinare. Purtroppo, a causa di alcune cure mediche alle quali sono sottoposto, l’urgenza si è trasformata in pochi attimi in emergenza. Complice un rallentamento dell’ascensore (i bagni della Tribuna stampa si trovano al piano terra) non sono riuscito a trattenermi ulteriormente ed è capitato quanto tutti ormai sanno».

L’episodio è stato duramente condannato dai giornalisti dell’Ussi Campania, che ieri hanno scritto in una nota: «Si tratta di un gesto che va sicuramente condannato e che non può essere giustificato per una vera o presunta carenza dei servizi igienici dello stadio di Fuorigrotta».

Il direttore di Inter Channel chiede scusa principalmente ai giornalisti ed alla società azzurra che, racconta, «ha compreso il reale peso dell’accaduto e le dinamiche di quanto successo».

«Sono davvero mortificato ma in quel momento ho perso la lucidità – racconta Scarpini – anche perché dopo la telecronaca della partita le trasmissioni dal San Paolo dovevano proseguire. Il panico di non riuscire ad arrivare in tempo in bagno ha preso il sopravvento e non sono riuscito a trattenermi».

«E mi dispiace anche non essere stato abbastanza lucido da chiedere l’intervento di qualche inserviente – conclude – magari spiegando l’accaduto e chiedendo uno straccio per pulire l’ascensore».

 

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