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Salvini: fenomenologia del leader del centro destra creato in tv

foto tratta da Metronews

Siamo passati nel giro di pochissimo tempo dal Salvini su youtube che rutta e intona cori contro i napoletani, al Salvini che fa la pizza e posta la foto sui social network, al Salvini “Che Guevara”, al Salvini che balla con la Le Pen e diventa per una precisa scelta della comunicazione e dei media (forse pure a sua insaputa) il leader del centro destra da contrapporre a Renzi. Utile anche perchè pesca nell’elettorato grillino e nel Movimento 5 Stelle che viene di fatto depotenziato.

L’imprimatur per il leader della felpa personalizzata è sicuramente arrivato dopo la benedizione di Berlusconi: Salvini è il nostro goleador. Amen.

Nel deserto della destra, la lega diventa con una perfetta operazione di maquillage, un partito di destra, di quella destra populista che raccoglie il voto di protesta, degli scontenti, dei bufalari da internet che attribuiscono agli immigrati (e prima ai meridionali) l’origine di ogni male.

Si parla di ricette? Tac, Salvini sforna la pizza. Si parla di calcio? Salvini alla trasmissione sui mondiali. A qualsiasi ora del giorno e della notte te lo trovi davanti. Che se ancora ci fosse stato “Colpo Grosso” ce lo saremmo sorbito pure là, dopo “Porta a Porta”. “Cin cin cin cin, ricoprimi di baci”. Meno male o ci avrebbero devastato pure qualsiasi timida ed acerba aspirazione onanista.

Qualcuno si sta divertendo a segnalare tutte le comparsate del buon Matteo verde e chiede perchè sia ovunque. Ed io ovunque rispondo allo stesso modo: non è un caso, ma una precisa scelta volta a creare un antagonista di comodo (o davvero credete che Salvini possa vincere le elezioni? Un progetto sull’Italia ” e si, un attimo, da qualche parte ho i foglietti…”) che faccia vincere le elezioni a quell’altro Matteo e alla sua große koalition in salsa italiana, quella del gattopardesco “volemose bbene”.

Ecco il progetto per l’Italia (sono 30 anni che parlano di secessione figurati che gliene frega). Dal minuto 42:00 :

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