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Se il Sud si ribella alla storia…e alla geografia

Qualche mese fa , un utente mi segnalava un “caso”.

Riguardava il libro di geografia adottato in una scuola di Milano, ma fosse stato Napoli o Palermo sarebbe stato uguale.

Il testo, secondo la segnalazione, è “Facciamo Geografia” edito dalla Mondadori Education, per la seconda media.

Ma, dico, dato per scontato il fatto che non si possa trattare con complessità e completezza certi argomenti, in seconda media, ma a voi i titoli ed il linguaggi non sembrano un pò lombrosiani?

Le regioni periferiche a minor sviluppo: il Mezzogiorno d’Italia

Sul minor sviluppo economico, lo dicono le statistiche, nulla questio. Ma, periferiche rispetto a cosa? Al solito rapporto: Nord al centro, o Europa del Nord al centro e tutto il resto intorno?

Che effetto può avere sulla conaspevolezza di un cittadino del Sud di domani, se non l’idea certa di dover emigrare perchè “periferico” rispetto al resto del sistema? Se non la consapevolezza, di essere in qualche modo geograficamente “sottosviluppato” rispetto agli standard richiesti e pretesi? Non è una condizione di induzione costante alla minorità ed alla subalternità? Alla sicurezza d’essere inequivocabilmente,sempre e comunque “terroni”? Alla consapevolezza di dover essere comunque sempre “assistiti”?

E non appare perfino peggiore, questa discriminazione tra “sottosviluppati”, con costiera amalfitana e salento, meno sottosviluppati e periferici del resto del sud? Mah…

Evidentemente la Mondadori è una eccellenza nel campo e così, degli studenti di una scuola di Battipaglia non ci stanno.
“Smentito” uno dei paragrafi del loro libro di storia, rigo per rigo, attraverso consultazioni e approfondimenti documentali, per smontare la tesi di un Mezzogiorno subalterno al Nord, alla vigilia dell’unificazione d’Italia. Tenace, l’iniziativa degli alunni della III C della scuola media Alfonso Gatto di Battipaglia che, come racconta Il Mattino, hanno mosso una battaglia culturale contro gli autori del libro adottato ad inizio anno scolastico, colpevole di aver omesso alcuni aspetti relativi alle condizioni del Mezzogiorno nella fase precedente l’unità d’Italia del 1861.“
Per gli studenti sotto accusa, alcune citazioni del testo “Chiedi alla Storia”, scritto da Franco Amerini e Roberto Roveda, ed edito da Bruno Mondadori:“

Come scrivevo ieri, oggi, la storia siamo noi, nessuno si senta offeso. Siamo noi, nessuno si senta escluso.
 

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