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Si, viaggiare verso Sud

Di Pino Aprile

 

SI’, VIAGGIARE. Verso Sud: biglietto online Roma-Lamezia Terme, per l’unico treno che ti permette di arrivare prima del pomeriggio inoltrato, per l’incontro con gli studenti dell’università di Catanzaro, organizzato dalla libreria di Nunzio Belcaro; levataccia (5 del mattino), attesa del treno Frascati-Roma delle 6,30 per la coincidenza, 7,39 per la Calabria. Il treno non arriva e avvisano troppo tardi per tentare di raggiungere Roma con altri mezzi. Ti attacchi al telefono, al modico costo di un euro al minuto (o 1,5, non ricordo chi taglieggia di più i viaggiatori se le ferrovie o l’Alitalia) e riesci a fare un biglietto per l’unico volo possibile, a prezzo pieno, per Lamezia. Nel frattempo, scoccano le 7,39: non puoi più chiedere il rimborso del biglietto del treno, perché puoi farlo solo prima che parta. E io come lo so, se non mi avvisi che il treno della coincidenza non arriverà?

Verso Nord: online, Roma-Milano, perfetto, arrivo con qualche minuto di anticipo; ritorno Milano-Roma, ultimo minuto in stazione, “Non si preoccupi, c’è posto. E, comunque, fra un quarto d’ora ce n’è un altro… Quanti ne vuole”. Perfetto, arrivo in orario. Credo che Beppe Grillo abbia parole adeguate per il signor Mauro Moretti; anche una sola basta.

AH, L’AMERICA! Il Madison Towers, a Manhattan, è noto come l’hotel degli italiani, perché era della catena Jolly; ora è stato comprato dagli spagnoli, che credo abbiamo difficoltà, perché il prezzo è salito, il resto è sceso: che tenerezza i televisori (anni sessanta? non lo so, quello in camera mia non funzionava). Rientri e non trovi il caricatore del tablet nuovo. Lo segnali e dopo due giorni, la manager ti porge un foglietto: “Compili il modulo, se lo troviamo agli oggetti smarriti…”. Smarriti? Fra il letto e la porta del bagno??? “Se no, vada alla polizia”. Per un caricatore???? Esci incazzato nero e vai a sbollire al Moma: quasi tutto Magritte, e poi Picasso, Matisse, i nostri futuristi e questo non è che l’inizio!!! Mado’, roba da sindrome di Stendhal. Non dico che ne sarebbe valsa la pena anche se mi avessero “smarrito” pure il tablet, ma sono contento di non averlo lasciato in stanza…

PROTEZIONE CIVILE. Adesso aspettiamoci che il prode Gabrielli, capo della Protezione Civile, dica che la colpa dei danni in Sardegna è dovuta all’incapacità dei sardi, come disse degli aquilani che, con lui prefetto della città (non bastava il terremoto…) furono chiusi in campi in cui non potevano fare assemblee, ricevere giornalisti e, se andavano con le carriole a rimuovere le macerie, venivano trattati come abbiamo visto (e se andavano a Roma a protestare, erano massacrati a sangue, a manganellate). Come dici? L’ha già detto, Gabrielli? Ops… mi ero perso il passaggio. Però ci avevo preso, eh? Ha anche detto che, invece, gli emiliani (scusate amici emiliani, ma è lui che vi ha messo in mezzo e opposto agli altri) sono stati più bravi? Non l’ha ancora detto? Lo disse per gli abruzzesi. Speriamo che i sardi non si sentano trascurati…

 

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