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Sicilia vendesi a 5 milioni di euro

L’idea o meglio la provocazione non è nuova, visto che correva l’aprile del 2012 quando l’onorevole Mario Borghezio propose di vendere la Sicilia e la Campania ai miliardari russi.

«Inutile negare che la mafia in Sicilia e la Camorra in Campania sono saldamente radicate nel territorio, quindi una soluzione potrebbe essere che Monti la venda a uno stato estero o a qualche miliardario visto che non si riesce ad estirpare il malaffare troppo radicato. Nonostante i numerosissimi siciliani e campani onesti non c’è speranza»

Ed ancora :

«Fossi al posto del premier Monti – spiega – venderei la Sicilia agli Usa o a qualche pool di miliardari russi o americani. E se per esempio, come sembrava che si potesse fare nell’immediato dopo guerra, gli Stati Uniti volessero aggiungere una stellina alla loro bandiera, allora molto volentieri la Sicilia, ma prima ancora la Campania, perchè‚ siamo di fronte a zone completamente improduttive. Sarebbe un pò alleggerita quella palla al piede che finchè siamo tutti insieme appesantisce il nord».

Ma la provocazione questa volta è tutta made in Sicilia e di certo non ha alcun effetto razzistoide. L’iniziativa è dell’associazione Viva Sicilia che ha deciso di vendere su Ebay l’isola.

“In una società del consumismo come quella attuale – si legge nell’annuncio – dove ormai tutto è in vendita e si moltiplicano i siti web che consentono di poterlo fare, non poteva mancare una proposta bizzarra come la nostra”.

E poi:

“Non potendo noi mettere in liquidazione la Sicilia – si legge ancora nell’annuncio – fosse solo per il fatto di non passare per truffatori, non possiamo che vendere la nostra professionalità, la dedizione, la passione e l’orgoglio. Ci accontenteremo soltanto di un euro ad abitante… meno di quanto costa un caffè al bar”.

L’annuncio è un grido d’allarme arriva a due giorni dalla diffusione dei dati Istat sulla disoccupazione giovanile che avrebbe raggiunto i massimi storici. E soprattutto in Sicilia nulla sembra muoversi: il 70% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni è infatti senza impiego.

L’Associazione Viva Sicilia coinvolge a titolo gratuito molti giovani che amano la propria terra, veicolando attraverso il web (www.vivasicilia.com)l’immagine e la cultura della Trinacria. Incontrando le difficoltà proprie di chi si scontra con la burocrazia.

“Lavoriamo a titolo gratuito, senza alcun guadagno. Abbiamo cercato la collaborazione delle amministrazioni comunali, degli uffici turistici, degli enti parco… ma esclusivamente per ricevere materiale per la realizzazione di vetrine dedicate con informazioni al pubblico. Purtroppo però ci siamo confrontati quasi sempre con persone alle quali non importa veramente promuovere il proprio territorio. Per non parlare di chi lavora negli uffici comunali, molti incapaci d’inviare una semplice email. Stessa indifferenza da parte di alberghi e b&b. Ecco perché abbiamo provocatoriamente pensato di chiedere il sostegno economico di un euro ad ogni abitante della Sicilia che ami il suo territorio e voglia difenderlo e valorizzarlo”.

Il Sud che non resta a guardare.

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