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“Sono io l’autore del cartello Higuain come Renzi”

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La foto l’ho pubblicata anche io quest’oggi ed ha fatto il giro del web. Oltre 30mila visualizzazioni sulla pagina del Napulegno. Corteo studentesco di Napoli contro la renziana “buona scuola”.

Poi come fanno i giornalisti vecchia maniera, e non usano fare più i blogger, dotato di una buona dose di fortuna, altrimenti detta “botta di culo”, sono riuscito a trovarlo. “Francis” così si fa chiamare su Facebook.

Controllo le foto del profilo, ce l’aveva con noi del Napulegno perchè avevamo scritto, sotto alla sua foto, “complimenti alla studentessa”.

“Sono un ragazzo” ci tiene a precisare. Stupidi noi, vecchi ultra trentacinquenni, ingannati da un casco di capelli lunghi e da una maglietta dei Guns’n’Roses (ancora li ascoltano?).

Avrà 20  o 30 anni, penso, e invece no, Francesco è un quindicenne che frequenta il Liceo Classico. “Europeo”, aggiunge. Ignoro cosa stia a significare l’aggettivo, avendo frequentato il consueto classico, dove la cosa più europea erano le due ore facoltative d’inglese, con annessa crisi isterica della prof che mandammo in analisi.

Si tratta di un liceo classico più con un taglio  internazionale, cioè facciamo una seconda lingua straniera, una materia veicolata in spagnolo e una in inglese

Francesco ha 15 anni e nessuna voglia di emigrare:

il mio progetto sarebbe quello di laurearmi alla Federico II se tutto va bene e spero di restare a Napoli poiché amo la mia città.

Abbiamo qualcosa che ci accomuna, sfoglio le foto del profilo e noto l’uso compulsivo di una grossa maschera di cavallo, in lattice. Mi porta indietro di almeno 20 anni quando, con Paolo, la usavamo per sdrammatizzare la seriosità delle manifestazioni troppo ingessate ed eccessivamente formali, cariche di sacertà da partito sovietico.

Francesco ma che ci fai sempre con questa maschera di cavallo che usi pure come avatar?

La maschera è una cosa che tiro fuori ogni tanto per far ridere la gente.la porto sempre nello zaino, all’occasione la tiro fuori.

“Francis” frequenta la scuola con profitto e tanta voglia di affrontare la vita con la sana disillusione del popolo napoletano, che poi diventa sagacia e ironia. Come il cartello che ha esibito oggi in piazza: RENZI=HIGUAIN.

Solo chi non è addentro alle questioni calcistiche può non capire o scambiarlo per un complimento. In realtà il riferimento non ha nulla di calcistico ma attiene prettamente alla sfera sentimentale. Quella degli amori traditi e mai perdonati. Molto più banalmente Higuain rappresenta a Napoli, quello che nella smorfia è ascritto alla simbologia del 71. L’omm e merd. 

“Renzi come Higuain, Renzi, dunque…71” con tutto quello che ne consegue in termini di cabala napoletana, mi spiega l’autore del cartello (realizzato con un amico e col pennarello prestato dallo zio di quest’ultimo, ci tiene a precisare).

Renzi non mi rappresenta, non è stato eletto da nessuno, stiamo diventando una democrazia “indiretta..

Francè come vai a scuola?

Bene, ho la media del 7…

Stammi bene, lo congedo e penso, sono certo, che una risata come quelle che suscita Francesco con la sua maschera da cavallo ed il suo cartello, la leggerezza (intelligente) dei suoi 15 anni seppelliranno pagine e pagine di propaganda, di pippe mentali dei post sessantottini in andropausa e di comunicati scongelati dai membri di politburo con rendite e vitalizi.

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