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Su Linkedin: Napoletano, Siciliano e Sardo sono lingue madri

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Avevo già scritto qualche tempo fa di come, soprattutto le aziende statunitensi, riconoscessero il napoletano, insieme al siciliano e al sardo, come lingue madri, inserendole nei menù a tendina in cui selezionare le proprie abilità linguistiche (insieme a tutte le altre lingue del mondo, dall’albanese all’uzbeko) . Succede sia nel caso di una application form del governo americano o sia nella scelta della lingua di riferimento per applicazioni da smartphone come nel caso della Apple, che ha consente su tutti suoi device la possibilità di selezionare siciliano e napoletano come vere e proprie lingue madri.

Del resto che queste ultime, ma pure veneto e sardo, siano lingue riconosciute dall’Unesco ormai lo sanno anche i paracarri.

Ho scoperto, quasi per caso, che anche il social  Linkedin, impiegato principalmente per lo sviluppo di contatti professionali, non un “facebbuccolo” qualunque diciamo, ma un applicativo che consente di mettere in bella mostra tutte le proprie capacità ed attitudini curriculari per poter trovare uno di quei lavori dai sontuosi nomi anglofoni (project manager community, senior seo, social media manager, business project manager ecc..ecc..), da la possibilità di scegliere tra le lingue parlate, proprio il napoletano, il sardo ed il siciliano, al pari di tutte le altre del mondo (per inciso, inutile provare ad inserire: romano, milanese, torinese ecc…, colti da fuorore da invidia glossae)

Ahhh se lo sapesse mamma che mi vietava di parlare in “dialetto” perchè era da “scostumati”….

Piccola postilla: proprio perchè lingue, andrebbero studiate con tutto il bagaglio grammaticale che comportano, visto che la stragrande maggioranza dei “madrelingua” credono di parlare e scrivere correttamente gli idiomi di cui sopra commettendo imperdonabili e grossolani strafalcioni.

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