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Sud pericoloso per le donne? Ma anche no, secondo le statistiche

Nelle more dei mondiali di calcio, si è consumato ieri sera, su Rai 1, nel corso della puntata di Superquark la morte dell’ennesimo luogo comune. Amen.

Sud pericoloso e violento con le donne? Ma anche no, risulta essere anzi, a leggere le statistiche quello più sicuro. Attenzione, senza voler negare ovviamente i fenomeni di violenza che pure esistono e che vanno denunciati, ma volendo considerare soltanto l’aspetto statistico ecco quanto rivela Emmanuele Jannini, docente di Endocrinologia all’Università di Roma Tor Vergata, (anche un pòin barba alle teorie lombrosiane):

«Ci siamo resi conto che, contrariamente a quello che pensavamo, il Nord è il posto dove è più pericoloso essere donna, mentre il Sud è il fanalino di coda. I dati sono motivati probabilmente dalle diverse influenze culturali nella società settentrionale».

Sconcerto. Sorpresa. Perfino Piero Angela non credeva ai propri occhi assecondando un dialogo davvero surreale e dalle tinte lievemente razziste. Con quel “contrariamente a quel che pensavamo” che reca con s’è tutto il peso di un secolo e mezzo di luoghi comuni, pregiudizi e stereotipi. Se il Nord è in testa per episodi di violenza contro le donne è dovuto a “influenze culturali nella società settentrionale”. Una frase che cozza moltissimo con le cronache non solo recenti che dimostrano sovente l’origine autoctona del maschio omicida e violento. Mi perdonino Angela e Jannini, ma l’ espressione usata è senza dubbio infelice e potrebbe tendere, da parte altrui, alla giustificazione del dramma della violenza su basi d’origine territoriali o etniche. Celando drammi che si consumano spessissimo in famiglie italianissime.

Il 5 Marzo scorso veniva pubblicata la classifica europea dei Paesi con più alta percentuale di violenza sulle donne. Il risultato? Ancora stupefacente. Eccolo..

Fine dei dibattiti e dei litigi sulla portata della violenza domestica. Per la prima volta un sondaggio europeo mostra i reali contorni del fenomeno nei 28 Paesi dell’Unione (Croazia inclusa), stabilendo a sorpresa che gli abusi di genere sono più diffusi nel civile nell’Europa del Nord: al vertice dell’amara classifica infatti siedono la Danimarca (con il 52% di donne che raccontano di avere subìto violenza fisica o sessuale dall’età dei 15 anni), la Finlandia (47%) e la Svezia (46%).

A seguire i Paesi Bassi (45%), Francia e Gran Bretagna (44%), mentre l’Italia arriva al diciottesimo posto (27%). Percentuali altissime, che includono molestie subìte non soltanto dai compagni e dagli uomini della famiglia, ma anche da uomini sconosciuti, colleghi di lavoro, capi. (fonte Huffingtonpost)

Ecco il video:


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2 comments

  1. Va anche notato che per dire che al sud la percentuale è molto bassa, quindi per fare quello che sarebbe dovuto essere un complimento, ha usato l’espressione “il sud è il fanalino di coda” che è una metafora abitualmente usata per indicare il peggiore e non il migliore…